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Coronavirus, la comunità egiziana in soccorso della zona rossa: inviati generi alimentari nel comune di Casalpusterlengo

Di Marta Vigneri
Pubblicato il 9 Mar. 2020 alle 15:13 Aggiornato il 9 Mar. 2020 alle 15:40
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Immagine di copertina

La comunità egiziana offre aiuti alla zona rossa

Solidarietà della comunità egiziana ai cittadini di Casalpusterlengo, da 15 giorni in zona rossa a causa dell’epidemia di coronavirus.  Il comune è stato uno dei primi ad essere chiusi nel lodigiano a partire dal 21 febbraio, da quando cioè il primo cittadino italiano è stato dichiarato positivo al coronavirus a Codogno. Domenica 8 marzo la quarantena di 15 giorni doveva volgere al termine, invece il continuo diffondersi dell’epidemia ha portato il governo ad estenderla a tutta la Lombardia. E così gli abitanti dei paesi limitrofi si sono mobilitati per portare al comune un po’ di sollievo

Tra questi, la comunità egiziana della Lombardia, che ha portato a Casalpustengo un carico di aiuti: cibo, mascherine, bevande e altro materiale sanitario. “Saremmo voluti arrivare prima”, ha dichiarato a Open Mohamed Hedfnyn, cittadino italiano originario dell’Egitto che ha contribuito alla raccolta. “Non ci aspettavamo che poi sarebbe diventata tutta zona rossa nel giro di qualche giorno!”.

A scortare la spedizione, che è giunta fino al confine con il comune presidiato dai carabinieri, il console egiziano. I consiglieri comunali di Casalpusterlengo, Alessandro Dragoni e Luigi Caputo, hanno ringraziato l’intera delegazione e fatto sapere che i generi alimentari verranno distribuiti tramite la Protezione civile e la Caritas.

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