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Coronavirus, il rap virale del bambino di 11 anni: “Tutti con le mascherine, come quelle di Naruto”

L'11enne frequenta i progetti di Save the Children: la sua canzone è stata condivisa sui social anche da big della musica italiana

Coronavirus, la canzone rap del bambino di 11 anni “per resistere” è virale

E’ Tiziano, un bambino di soli 11 anni, il protagonista di un video in cui canta una canzone rap scritta e dedicata all’emergenza Coronavirus. Nella coinvolgente clip, diventata virale grazie anche alla condivisione sui social di Tiziano Ferro, Elisa ed Emma Marrone, Tiziano lancia il suo bellissimo messaggio di resilienza per affrontare la pandemia: “Restiamo uniti, ma restiamo a casa!”. Il bambino è uno dei tanti che normalmente frequentano i progetti dell’organizzazione Save the Children in tutta Italia e che, anche a distanza, continuano a svolgere attività educative in questo periodo in cui non è possibile frequentare le scuole o altri luoghi di svago o aggregazione.

Sono infatti tantissime le realtà, come ONG e organizzazioni no-profit, impegnate per far fronte alla grave emergenza sanitaria, pronte a dare supporto dove ce ne è più bisogno al fine di mettere presto fine a questa pandemia che sta mietendo migliaia di vittime in tutto il mondo. Tra queste anche Save The Children, che in questa fase così delicata è impegnata affinché nessun bambino venga lasciato indietro. Per tale ragione, con l’obiettivo di aiutare bambini e ragazzi che vivono nelle condizioni di maggior fragilità socio economica, l’organizzazione ha avviato un programma straordinario di intervento denominato “Non da soli”. Si tratta di un insieme di azioni mirate per rispondere alla crisi dal punto di vista dei bambini e a contrastare la povertà educativa, sostenere la genitorialità e promuovere la didattica a distanza.

Il progetto prevede, tra le altre cose, la distribuzione alle famiglie dei bambini e ai ragazzi che vivono nelle condizioni più difficili di dispositivi elettronici e delle connessioni indispensabili per proseguire il loro percorso educativo. Quindi anche di materiale per il gioco e lo studio, di attività educative e di sostegno allo studio a distanza, con la realizzazione di webinar per i docenti, sostegno ai genitori e alle figure familiari di riferimento oltre che, naturalmente, azioni informative sui comportamenti da tenere per la prevenzione sanitaria.

Leggi anche:

1. Le Ong in prima linea contro il Coronavirus smontano anni di becera propaganda / 2. Perché in Lombardia si muore? Gli errori di Fontana e altre sette importanti ragioni (di Selvaggia Lucarelli) / 3. Coronavirus, “Bergamo abbandonata a se stessa: c’è il mercato nero delle bombole, ti salvi se un amico ti fa un piacere” (di Franco Bagnasco)

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