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Il Comune di Roma sfratta la Misericordia: ospita bambini con patologie oncologiche

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Entro fine gennaio tutti gli operatori dovranno lasciare lo stabile dove da quasi trent’anni offrono servizi sociali, sanitari e di protezione civile

Castel Giubileo, zona nord di Roma, dal 1992 qui opera la Misericordia nei locali della ex scuola Ungaretti di via Salaria 1177.

Entro fine gennaio tutti gli operatori dovranno lasciare lo stabile dove da quasi trent’anni offrono servizi sociali, sanitari e di protezione civile. A dare la notizia è Roma Today in un articolo di Sara Mechelli. La notizia viene confermata a TPI da Carmine Bernardo, responsabile servizi della Misericordia di Castel Giubileo: “tutto verissimo. Ora tutto è nelle mani della Raggi”.

Come spesso accade, ogni piccolo o grande quartiere di Roma è una città a sé, con i suoi riferimenti, e la Misericordia di Castel Giubileo è proprio questo: un riferimento. Da anni si occupa infatti di servizi sanitari, trasporto disabili, protezione civile e banco alimentare del quale ad oggi si servono ben 43 famiglie.

Oltre ai servizi sanitari, nella scuola Ungaretti dal 2015 è anche attivo un servizio di casa accoglienza per minori con malattie oncologiche in cura al Bambino Gesù e le loro famiglie, la Tartaruga Ohana. Tutto in modo gratuito.

Ora però è stata emanata la delibera 140, sul riordino del patrimonio comunale, nata già con la giunta del sindaco Marino.

La delibera sottolinea che il Patrimonio pubblico costituisce una significativa risorsa della città. Per questo deve essere valorizzato come “bene comune” per le finalità di interesse collettivo definite dall’amministrazione. Si stabilisce quindi che i beni del patrimonio indisponibile del Campidoglio siano assegnati con procedure a evidenza pubblica, secondo criteri di equità e trasparenza che mettano fine a ogni discrezionalità nelle concessioni.

È così anche per la Misericordia di Roma Castel Giubileo. Prima, nonostante gli affitti regolarmente pagati, la richiesta del Comune di 145mila euro e il rilascio dei locali: “Poi – spiega a RomaToday Dionisio Di Vito, governatore della Misericordia di Roma – dopo la sospensiva del Tar e il pronunciamento della Corte dei Conti che, riconoscendo la funzione sociale della struttura, ha annullato quella richiesta economica, è comunque arrivato lo sfratto”.

Nei giorni scorsi il primo tentativo di mettere i sigilli, ma la presenza all’interno della ex scuola Ungaretti dei minori malati oncologici ha rimandato l’operazione.

“L’idea di sfrattare la Misericordia di Castel Giubileo è inaccettabile e priva di qualsivoglia logica, poiché è davvero assurdo svuotare un luogo dove si offrono servizi sociali, sanitari e di protezione civile, soltanto per aderire alla visone miope della delibera 140, che invece di ripristinare condizioni di legalità sta ottenendo l’effetto di desertificare la nostra città” lo dichiarano in una nota il consigliere comunale democratico Marco Palumbo e il coordinatore della segreteria del Pd Roma Riccardo Corbucci.

“Bene stanno facendo i consiglieri della maggioranza in III Municipio a battersi per fermare lo sfratto dei volontari della Misericordia – continua il Pd – che si occupano di bambini malati e banco alimentare, pagando da sempre un regolare affitto e chiedendo semplicemente una nuova assegnazione dei locali, utilizzati per fini esclusivamente sociali. La Sindaca trovi il coraggio per sospendere lo sfratto e lavori con gli uffici e il Municipio coinvolto per cercare una soluzione ragionevole. Come già fatto in altre situazione analoghe saremo al fianco dei volontari e dei cittadini, che chiedono semplicemente di evitare che un’altra luce venga spenta ed un altro luogo abbandonato”, conclude la nota.

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