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Cellulare alla guida: il governo vuole togliere il divieto in alcuni casi

Di Elena Giuliano
Pubblicato il 8 Mag. 2019 alle 16:54 Aggiornato il 8 Mag. 2019 alle 17:25
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Immagine di copertina

Cellulare auto multa | Non si può limitare del tutto l’uso dello smartphone alla guida. A stabilirlo è il relatore della riforma del Codice della strada Giuseppe Donina della Lega.

Una bozza del testo che vuole modificare il divieto dell’uso del cellulare alla guida,  è arrivato da una proposta di M5S e Lega ed è attualmente sotto esame della Commissione Trasporti della Camera.

La bozza prevede, per chi viene colto con gli occhi su smartphone, portatili, notebook, tablet e dispositivi, multe che vanno da 161-647 euro a 422-1.697 euro con la sospensione della patente da 7 giorni a 2 mesi (da innalzare se si reitera la violazione nel biennio successivo).

“Quello che deve passare è il messaggio: non ci si può distrarre, ma è diverso se, per esempio si controlla lo smartphone per verificare la direzione che si sta prendendo, il percorso, o per consultare i social network” ha aggiunto Donina.

Così vengono fissati i paletti che definiscono il divieto dell’uso del cellulare in auto.

Sul tema sono arrivate opinioni divergenti.

“Siamo oramai all’assurdo” afferma il Codacons – coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente, dei diritti degli utenti e dei consumatori – “E’ semplicemente vergognoso affermare che vi siano differenze a seconda del fatto che il cellulare venga usato per parlare o per chattare sui social network”.

Secondo l’associazione infatti, l’utilizzo del cellulare è pericoloso indipendentemente dall’operazione che si sta compiendo. Fissando queste differenziazioni, sarà molto più difficile per le forze dell’ordine sanzionare gli utenti sorpresi col telefonino in mano.

Non si potrà facilmente accertare che l’utente stia utilizzando lo smartphone per consultare il navigatore piuttosto che per rispondere a un messaggio.

Il Codacons conclude: “Pertanto, se sarà prevista nel Codice la possibilità di usare i telefonini per consultare social network e altre app, denunceremo i parlamentari responsabili della norma per attentato alla sicurezza dei trasporti, considerate le pesanti ripercussioni che la misura avrà sul fronte della sicurezza stradale”

Sul tema si è espresso anche Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori che ha affermato: “Se uno distoglie lo sguardo dalla strada, aumenta il rischio
di incidenti indipendentemente dal motivo per cui lo fa”

“Non per niente i navigatori forniscono le indicazioni stradali a voce. Se uno ha dei dubbi, deve accostare, fermarsi e controllare il percorso” afferma Dona.

Parlando delle sanzioni all’uso dei cellulari in auto, Dona ha anche aggiunto: “Si inaspriscono le sanzioni per chi usa lo smartphone, inutilmente considerato che le multe comminate nel 2017 nei comuni capoluoghi di provincia dalla Polizia Municipale per tutte le violazioni dell’art. 173 del Cds sono pari ad appena lo 0,36% del totale, ossia il nulla”

La strana distinzione fra le azioni compiute con lo smartphone alla guida fa discutere e Donina ha spiegato che con i tecnici del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si sta lavorando per una norma che non lasci troppo spazio alle interpretazioni.

Probabilmente il testo completo arriverà in Aula a giugno, così fa sapere Donina.

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