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Boom di geloni ai piedi dei bambini, può essere sintomo di Coronavirus: l’allarme dei pediatri

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 5 Mag. 2020 alle 16:54
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Immagine di copertina
Geloni Credits: Federazione Pediatri Italiani

Geloni ai piedi dei bambini ai tempi del Coronavirus, sono numerosi i casi anomali in questa primavera. In 20 giorni sono stati segnalati oltre 100 situazioni di erythema pernio-like, simili ai geloni, e dai pediatri arriva l’allarme. “Se fosse confermato il legame con il Covid-19, la manifestazione dei sintomi potrebbe diventare indicatore di caso sospetto”, sottolinea il segretario nazionale Attività Scientifiche ed Etiche della Federazione italiana medici pediatri Fimp, Mattia Doria.

Lo studio parla di “insolite lesioni eritemato-edematose dei piedi (in particolar modo sulla superficie dorsale delle dita e nelle linee di confine plantare), ed in minor misura delle mani, con caratteristiche cliniche del tutto simili a quelle dell’Eritema Pernio”. “Dopo le prime segnalazioni – continua Doria – abbiamo pensato fosse importante proporre una scheda nella nostra ultima newsletter interna, potendo contare sul grande potenziale di raccolta dati della Pediatria di Famiglia, con gli oltre cinquemila iscritti alla FIMP. La prima risposta è stata sorprendente. Nel periodo 8-27 aprile 2020 sono state raccolte le schede di 100 bambini e adolescenti nei quali si erano registrate lesioni simili a un Eritema Pernio. In appena il 14 per cento è stato possibile effettuare un tampone rinofaringeo per Sars-Cov-2 e di questi solo un bambino è risultato positivo”.

I maschi sono risultati maggiormente interessati (64 per cento) e l’età media complessiva è risultata di 12,5 anni. Il 40 per cento dei casi è stato segnalato tra Sicilia e Campania. Il tempo medio dall’esordio dei sintomi alla segnalazione è stato di 13,87 giorni. In nessuno dei soggetti è stata rilevata una storia precedente di lesioni simili né una recente esposizione al freddo. Ad essere più colpite le estremità degli arti, con solo due casi che interessavano il viso. In 61 pazienti sono stati segnalati sintomi locali (almeno uno tra dolore, bruciore e prurito), mentre in 16 erano presenti anche sintomi extra-cutanei, in particolare febbre e mal di gola.

E come vengono curati i geloni? “Nel 74 per cento dei casi è stata presa in considerazione una terapia locale e/o sistemica – prosegue Ruggiero – mentre nel restante 26 per cento non è stata effettuata alcuna terapia. Al giorno 4, il 36,8 per cento dei pazienti presentava miglioramenti significativi (guariti e/o migliorati)”.

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