Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:30
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Maxi indagine contro la ‘Ndrangheta: tra i 202 arrestati ci sono il sindaco di Rende e due assessori

Immagine di copertina
Il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri

Associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, organizzazione illecita dell’attività di giochi anche d’azzardo e di scommesse, riciclaggio, trasferimento fraudolento di beni. Sono le diverse attività nelle quali si ipotizza siano coinvolti i 202 sospetti arrestati oggi a Cosenza in un blitz contro la ‘Ndrangheta. L’arrestato di spicco è il noto avvocato sindaco di Rende e presidente dell’ANCI Marcello Manna. Condividono la stessa sorte l’assessore ai lavori pubblici dello stesso comune, Pino Munno, e l’assessore alla manutenzione e al decoro urbano di Cosenza, Francesco De Cicco, ai domiciliari da stamattina. Dopo l’arresto gran parte dell’amministrazione di Rende si è stretta intorno al sindaco e ai due assessori.

L’indagine della Dda di Catanzaro, diretta da Nicola Gratteri, si intitola Operazione Sistema e secondo il procuratore “è forse la più estesa indagine su Cosenza e riguarda un’associazione mafiosa, un’associazione finalizzata al traffico di droga e tutti reati caratteristici della criminalità organizzata, quindi estorsioni, usura e anche rapporti con la pubblica amministrazione”. Le forze investigative di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza avrebbero collaborato per rivelare una confederazione delle diverse cosche affiliate al cosiddetto “clan degli zingari” ripartite sul territorio evitando di scontrarsi. Durante la conferenza stampa il comandante dello Scico Nicola Quitavalle ha descritto alcuni aspetti del “sistema”: “esisteva un fondo, una “bacinella”, comune che serviva per pagare le spese legali degli affiliati, sostenere le famiglie, pagare la manovalanza delle ‘ndrine. Quando c’è da parlare di soldi, insomma, la malavita si ritrova. Abbiamo vagliato migliaia di carte anche grazie ad avanzati software a nostra disposizione”. Gli investigatori avrebbero ricorso anche a 28 collaboratori di giustizia.

Sono stati sequestrati beni per un valore di 72 milioni di euro, tra cui 39 complessi aziendali di imprese attive nel settore del “gaming”, 20 ditte individuali e ulteriori 57 quote di partecipazione relative a 74 soggetti giuridici attivi nei settori edile, della ristorazione, del commercio di autoveicoli ed al dettaglio, secondo quanto riporta quicosenza.it.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Morto sul lavoro operaio vicino Teramo, caduto dal tetto per dieci metri
Cronaca / Roma, ballerina travolta dagli insulti per aver messo la sua foto in un annuncio
Cronaca / Duro scontro durante una partita di calcio, 20enne in gravi condizioni: è intubato
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Morto sul lavoro operaio vicino Teramo, caduto dal tetto per dieci metri
Cronaca / Roma, ballerina travolta dagli insulti per aver messo la sua foto in un annuncio
Cronaca / Duro scontro durante una partita di calcio, 20enne in gravi condizioni: è intubato
Cronaca / Allarme batterio Listeria, wurstel contaminati ritirati dai supermercati: in Italia 6 morti sospette
Cronaca / Napoli, professore ucciso a coltellate nella scuola in cui insegnava
Cronaca / “Siete ridicoli”: Francesco Facchinetti si scaglia contro Damiano dei Maneskin e Francesca Michielin
Cronaca / Bollette, allarme rincari: “Senza aiuti dal governo aumenti fino al 100%”
Cronaca / “Non sei il portavoce degli italiani”: Cruciani contro Damiano David. E alla Michielin: “Non rompere il ca**o”
Cronaca / Totoministri, scontro su Salvini: “Non lo vogliamo, è vicino a Putin”
Cronaca / Livorno, un locale non vuole clienti che hanno votato Giorgia Meloni: “Tenetevi quei soldi”