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Frosinone, un bambino di due anni è stato strangolato dalla madre

Di Giovanni Macchi
Pubblicato il 18 Apr. 2019 alle 08:46 Aggiornato il 18 Apr. 2019 alle 09:02
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Immagine di copertina

Gabriel, bambino di due anni morto ieri a Piedimonte San Germano (Frosinone), non è stato investito da una macchina.

Era questa la versione raccontata ieri dalla madre di 28 anni. Antonella Di Bona, questo il nome della donna, nella notte è stata arrestata dai carabinieri del comando provinciale di Frosinone con l’accusa di omicidio volontario.

Dopo un lungo interrogatorio, la donna ha confessato di aver ucciso il piccolo, per poi inventarsi la storia dell’investimento con l’obiettivo di depistare le indagini.

La tragedia è avvenuta nel pomeriggio di mercoledì 17 aprile nei pressi della casa della nonna materna di Gabriel.

La dinamica ricostruita dagli investigatori è atroce: la madre avrebbe tappato la bocca al figlio per farlo smettere di piangere, poi lo avrebbe strangolato.

La procura di Cassino ha disposto l’autopsia sul corpo del piccolo.

Antonella Di Bona, nel pomeriggio di ieri, aveva chiamato il 118. I sanitari erano accorsi sul posto ma non erano riusciti a rianimare il bambino.

La donna aveva spiegato che Gabriel era stato investito da un pirata della strada, poi fuggito.

Dalle prime analisi sul corpo del bambino erano però subito emersi grossi dubbi sulla versione fornita dalla donna. Ulteriori indagini hanno condotto all’arresto della 28enne e alla sua confessione dopo l’interrogatorio in carcere.

La donna è stata condotta nella sezione femminile del carcere di Rebibbia, a Roma.

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