Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 14:38
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Cronaca

Aquila reale uccisa in Trentino mentre cova nel nido: mille euro a chi trova il colpevole

Immagine di copertina
Aquila reale uccisa da un bracconiere mentre covava nel nido. (Credit: Facebook/ Naturtreff Eisvogel)

Aquila reale uccisa in Trentino mentre cova nel nido: mille euro a chi trova il colpevole

Un aquila reale è stata uccisa con un colpo di fucile mentre covava nel nido in Val Aurina, Trentino Alto Adige, lo scorso 16 maggio. Ad accorgersene il guardiacaccia della zona che insospettito dall’immobilita dell’uccello si è insospettito. L’aquila reale è una specie protetta e a rischio di estinzione. Anche per questo motivo l’associazione animalista no profit Naturtreff Eisvogel, che ha denunciato l’avvenimento a mezzo stampa ha predisposto una ricompensa di mille euro per chiunque identifichi il colpevole.

Accanto al rapace trovato morto nel suo nido un paio di uova non ancora dischiuse e due piccoli aquilotti completamente formati che, senza il calore e l’assistenza della loro madre sono anch’essi morti. Wwf Trentino assieme a Wwf Bolzano e alla Lega Abolizione Caccia (Lac) della regione hanno condannato il gesto che non solo mostra “l’incapacità dell’uomo di rispettare la natura” ma anche “ha screditato l’intera comunità di cacciatori”. “Coloro che coprono un simile atto non sono migliori di questo miserabile bracconiere” scrive in un comunicato stampa Florian Reichegger di Naturtreff Eisvogel.

Episodi di bracconaggio nella regione sono purtroppo frequenti: solo nel 2018 in Val d’Ultimo un bracconiere con una sola fucilata aveva eliminato tre aquile in una sola volta. Uno dei rapaci era stato colpito in vol e un’altro mentre era posato su un albero. Anche in quel caso venne utilizzato un fucile a palla. Lo sparatore si era poi preso la briga di staccare da un’ala tre o quattro penne come ricordo. Anche in quella occasione era stata posta una taglia ma le indagini non portarono ad alcun risultato e il colpevole non venne mai identificato.

Leggi anche: 1. In India un elefante è morto dopo aver mangiato un ananas riempito di petardi /2. Sudafrica: un bracconiere è stato ucciso da un elefante e divorato dai leoni

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Treviso, non riesce a legarsi al deltaplano e precipita nel vuoto: muore pilota 51enne
Cronaca / Coprifuoco, Governo pronto a decidere: ecco quando e come cambia l’orario
Cronaca / “Ai giovani dico: fate come Peppino, scegliete legalità e antifascismo”. Parla Giovanni Impastato
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Treviso, non riesce a legarsi al deltaplano e precipita nel vuoto: muore pilota 51enne
Cronaca / Coprifuoco, Governo pronto a decidere: ecco quando e come cambia l’orario
Cronaca / “Ai giovani dico: fate come Peppino, scegliete legalità e antifascismo”. Parla Giovanni Impastato
Cronaca / Totò Cuffaro: “Oggi vendo fichi d’india e voglio rifondare la Democrazia Cristiana”
Cronaca / Dal 15 maggio via la quarantena per chi arriva da Paesi Ue
Cronaca / Scudetto Inter, in 3.000 per la festa al San Siro: rispettato uso mascherina | VIDEO
Cronaca / Covid, 10.176 casi e 224 morti nell'ultimo giorno
Cronaca / Milano, in migliaia in piazza per sostenere il Ddl Zan: “Una legge di civiltà”
Cronaca / “Almeno 100 colpi” sparati dalla Guardia costiera libica al peschereccio italiano
Cronaca / Ennesima tragedia sul lavoro: operaio muore cadendo da un ponteggio di 4 metri