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Foggia, l’annuncio shock su Airbnb: “Non affitto a coppie gay”. Il portale si dissocia: “Non c’è spazio per le discriminazioni”

La denuncia di un giovane, vittima di un caso di discriminazione omofoba

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 2 Ago. 2019 alle 17:03 Aggiornato il 2 Ago. 2019 alle 19:27
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Immagine di copertina

Foggia, annuncio shock su Airbnb: “Non affitto a coppie gay”

“Non affitto a coppie gay”: così un giovane si è sentito rispondere dalla proprietaria di un casa in affitto su Airbnb a San Severo, in provincia di Foggia.

A denunciare il fatto è l’Arcigay, che ha raccolto la testimonianza di Matteo, vittima della discriminazione omofoba da parte di un host di Airbnb.

Secondo quanto ricostruito, Matteo, giovane omosessuale di Modena, ha contattato Tiziana, proprietaria di un appartamento di San Severo, in provincia di Foggia, in affitto sul noto portale online.

Quando il ragazzo ha chiesto informazioni sulla casa per un soggiorno di qualche giorno, l’host ha risposto: “Cortesemente fammi sapere se sei in coppia con una donna che è nelle piccole regole della casa. Solo uomini accompagnati da fidanzata, compagna, amica oppure moglie”.

Alla richiesta di delucidazioni da parte del ragazzo, la proprietaria dell’appartamento è stata molto più esplicita rispondendo: “Non accetto due uomini. Accetto sempre in presenza di un’altra donna”.

“La policy di Airbnb è molto netta sul tema delle discriminazioni – dichiara il segretario generale Arcigay Gabriele Piazzoni – agli host non è consentito rifiutare un ospite sulla base dell’etnia, del colore della pelle, della provenienza geografica, della religione, dell’orientamento sessuale, dell’identità di genere o dello stato civile. Pertanto chiediamo l’immediata espulsione dell’host dalla piattaforma”.

“Queste persone vanno boicottate, quella casa deve restare vuota” ha aggiunto Piazzoni.

Anche Roberto Pio Tucci, presidente di Arcigay Foggia “Le Bigotte”, ha commentato la vicenda. “Da anni siamo impegnati a rendere il nostro territorio accogliente e inclusivo. Perciò questa notizia ci indigna profondamente e ci fa rabbia: chi sceglie le nostre terre come luogo di vacanza deve potersi sentire accolto, ogni atteggiamento di esclusione fa male alla nostra terra oltre che alle persone che ne sono destinatarie”.

Airbnb si dissocia: “Non c’è spazio per le discriminazioni”

Una volta emersa la notizia, il portale si è immediatamente dissociato dal comportamento discriminatorio dell’host.

Airbnb ha preso le distanze attraverso un comunicato diffuso alla stampa: “Abbiamo avviato delle indagini appena saputo dell’accaduto e siamo già in contatto con l’ospite per fornire l’aiuto e il sostegno necessari. Non c’è spazio per le discriminazioni su Airbnb, vanno contro i nostri principi e interveniamo ogni qual volta veniamo al corrente di casi di questo genere, anche rimuovendo un utente dalla nostra community”.

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