“I partigiani prendono il virus per manifestare, perché fermarli?”: la frase shock del consigliere leghista

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 23 Apr. 2020 alle 15:30
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Immagine di copertina
Una parte del post del consigliere leghista

Il 25 Aprile vissuto in lockdown ha risvegliato critiche e offesa da parte di alcuni politici nei confronti dei partigiani e della Festa della Liberazione. A Forlì, un consigliere comunale leghista scrive: “Io onestamente non comprendo tutta questa polemica sul 25 aprile. Se anziani partigiani (più anziani sono e meglio è) e altri esponenti Anpi vogliono radunarsi per celebrare nonostante il virus perché fermarli? Anzi, andrebbero incoraggiati a farlo, magari in qualche città con un sindaco dal cuore partigiANO tipo ad esempio Milano. Ed è giusto che celebrino spalla a spalla con i propri compagni. Ovviamente poi se dovessero ammalarsi.. Ovviamente se poi dovessero ammalarsi dispiacerebbe molto a tutti ma è un rischio che va corso per qualcosa di più importante. E’ un rischio che dobbiamo assolutamente correre. Ne va del bene della nostra gente”.

Poi, la chiosa finale. “Come cani che abbaiano vittoriosi sui cadaveri dei Leoni… ma i cani restano cani e i Leoni restano leoni”. La firma del post su Facebook è del consigliere in quota Lega Francesco Lasaponara. Il post è stato poi fatto sparire dalla bacheca social del consigliere ma in tanti l’hanno vista. Ecco lo screen:

Questo post si è tirato dietro una pioggia di critiche. A partire dal Pd. A intervenire è il segretario Daniele Valbonesi: “Uno schifo. Davvero un’oscena bassezza, oltre che cinica. Ma la Lega è allora questa? Sono questi gli individui con cui Salvini intenderebbe governare il Paese? Rimaniamo basiti e schifati. E anche arrabbiati. Chiediamo quindi che il sindaco di Forlì prenda provvedimenti e che la Lega cacci a pedate questo essere. O dovremmo trarre la conclusione che il partito di Matteo Salvini è orgoglioso di gente come Francesco Lasaponara”.

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