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25 aprile 2020, Festa della Liberazione: storia, cosa si festeggia e eventi

Di Antonio Scali
Pubblicato il 25 Apr. 2020 alle 07:25
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Immagine di copertina

25 aprile 2020, Festa della Liberazione: cosa si festeggia, i supermercati aperti e gli eventi

Come ogni anni il 25 aprile coincide con la Festa della Liberazione, un’occasione per ricordare le lotte dei partigiani contro il fascismo. Una festa che in questo 25 aprile 2020 assume connotati particolari e inediti, visto che l’Italia si trova ad affrontare l’emergenza Coronavirus e una quarantena che renderà impossibile la realizzazione di alcuni eventi. Ma cosa si festeggia il 25 aprile? Qual è la storia? Quali sono i supermercati aperti? Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla Festa della liberazione.

Mai come questo si tratta di una festa sentita da tutti, visto che il Paese è alle prese con una fase difficile come non viveva proprio dal secondo dopoguerra. Una ricorrenza a cui comunque non si rinuncia, per cui molti eventi si svolgeranno online.

25 aprile 2020, la storia della Festa della Liberazione

Ogni anno celebriamo la festa della liberazione. Ma perché e cosa si festeggia il 25 aprile? Il riferimento è ad un periodo storico ben preciso, quello della caduta del fascismo in Italia.

All’alba del 25 aprile 1945 erano rimasti solo pochi territori del Nord Italia in mano alle truppe tedesche, e ai loro alleati della Repubblica Sociale Italiana (Rsi) ancora fedele a Benito Mussolini. Proprio quel giorno, alle 8 del mattino, la radio del Cln, Comitato di Liberazione Nazionale (Cln) – il coordinamento dei partigiani italiani – lanciò l’insurrezione in tutti i territori ancora occupati.

Per questo motivo, il 25 aprile è il giorno in cui l’Italia ricorda la liberazione dal nazifascismo. Quel che era rimasto del regime fascista in Italia crollò rapidamente, e così le truppe angloamericane entrarono senza problemi nelle grandi città del Nord.

Il 28 aprile 1945, tre giorni dopo, Benito Mussolini tentò di fuggire verso la Svizzera, ma fu intercettato da alcuni partigiani che lo fucilarono insieme alla sua storica amante Claretta Petacci. Il giorno seguente a Milano il cadavere dell’ex dittatore venne esposto, appeso per i piedi, a piazzale Loreto, la stessa piazza dove il 10 agosto 1944 i legionari fascisti della legione Ettore Muti avevano lasciato esposti alla folla 15 partigiani uccisi. Dal 25 aprile 1945, quindi, l’Italia dovette ricominciare da zero, distrutta da una guerra che l’aveva fortemente segnata dopo oltre vent’anni di dittatura fascista.

25 aprile 2020, gli eventi

Quest’anno, a causa del Coronavirus, non sarà possibile partecipare ai festeggiamenti per il 25 aprile 2020 nelle piazze o in altri luoghi di lavoro. Sono comunque previsti molti eventi, anche se online. In particolare il sito di riferimento è www.25aprile2020.it,che trasmetterà una sorta di manifestazione virtuale trasmessa in streaming a partire dalle 14,30 su molte piattaforme. L’hashtag di riferimento sono #iorestolibera #iorestolibero.

In apertura l’esecuzione dell’Inno di Mameli cantato da Tosca, a cui seguiranno gli interventi di Carla Federica Nespolo, presidente nazionale dell’Anpi, Maria Lisa Cinciari Rodano, staffetta partigiana; Sara Diena, giovane attivista per il clima e la giustizia sociale. Alle 15 lo streaming chiuderà con Bella Ciao, consegnando un ideale testimone all’iniziativa dell’Anpi che invita gli italiani a uscire sui balconi e intonare all’unisono il canto simbolo della lotta partigiana: insieme, seppur distanti.

“Proprio nel 75esimo anniversario del 25 aprile, una terribile pandemia ci costringe per la prima volta a non poter essere tutti in piazza, a guardarci negli occhi, a toccarci, a intonare i canti partigiani che ci fanno tornare alla mente la grande festa popolare di quei giorni dell’aprile ‘45″, sottolinea Carla Federica Nespolo. «Per rispettare la memoria dei nostri caduti, sabato le autorità depositeranno un piccolo fiore presso i monumenti partigiani, ma la gran parte degli italiani farà sentire il proprio cuore antifascista on line, dalle proprie case con bandiere, canti partigiani a cominciare da Bella Ciao, mettendo in rete foto, pensieri, musica e letture. La lotta del popolo per la libertà non aveva in sé solo l’esigenza di scacciare l’orrore e la prevaricazione, ma anche di costruire e progettare un mondo nuovo.

Quel mondo è stato attraversato da mille contraddizioni, ma ha lasciato al nostro Paese la Costituzione e per essa dobbiamo continuare a batterci, soprattutto per tutte quelle parti che non sono state attuate, come la pace e i diritti per tutti. Questo è il valore della raccolta fondi promossa da Carlo Petrini, perché guarda anche a chi non ha accesso ai beni fondamentali, come la casa, la salute, la possibilità di pranzare tutti i giorni con i propri figli. C’è ancora bisogno di cambiare molte strade, abbandonare la strada dell’individualismo egoistico, del privato è bello, e imboccare quella del senso di comunità e della solidarietà. Il cardine della lotta contro il Coronavirus è la sanità pubblica e dobbiamo difenderla e promuoverla. I partigiani ce ne saranno grati”.

All’iniziativa 25 aprile 2020 #iorestolibera #iorestolibero è collegata la raccolta fondi, lanciata lo scorso 7 aprile, a favore della Caritas Italiana e della Croce Rossa Italiana, capofila rispetto alla rete del volontariato che è la prima linea dell’emergenza sociale sui territori, per fornire aiuto a quanti non hanno un tetto o un pasto garantito. Oltre 200mila euro e 4 mila persone hanno donato fino a oggi attraverso la piattaforma di crowdfunding GoFundMe, spesso anche piccole cifre, per un’iniziativa corale che ha unito i valori di libertà e solidarietà. All’appello, inizialmente firmato da 1400 protagonisti italiani della cultura, della società civile, dello spettacolo, dello sport, hanno aderito più di 12 mila persone.

“È il Natale della nostra democrazia, in cui ci si ritrova per festeggiare la liberazione dal nazifascismo e riflettere sui valori della Carta Costituzionale.
Quest’anno, nel settantacinquesimo anniversario della Liberazione, abbiamo bisogno più che mai di celebrare la nostra libertà, di tornare a guardare al futuro con speranza e coraggio.

Sappiamo che, una volta passata questa tempesta, saremo chiamati a ricostruire un mondo più giusto, più equo, più sostenibile. Per questo lanciamo una grande convocazione a cittadine e cittadini per ritrovarci insieme a festeggiare il 25 aprile in una grande piazza virtuale. Occorre porre fine a tutte le guerre fratricide per unirci tutti nell’unica lotta contro i tre nemici comuni: il virus, il riscaldamento del pianeta e le disuguaglianze socio-economiche. Stringiamoci intorno alle nostre comunità locali per ridare forza alla comunità nazionale e a quella planetaria”, si legge sul sito di 25aprile2020.it.

festa 25 aprile

25 aprile 2020, il testo di Bella Ciao

Quest’anno i festeggiamenti per la Festa della liberazione saranno “limitati” dall’emergenza Coronavirus, per questo motivo l’Anpi (Associazione nazionale partigiani italiani) per festeggiare il 25 Aprile degnamente ha indetto una nuova iniziativa: #Bellaciaoinognicasa, un flashmob per le ore 15 di sabato 25 aprile. Chi aderirà al progetto dovrà mettersi a cantare “Bella ciao” dal balcone di casa.  Ma qual è il testo di Bella Ciao? Di il testo della canzone dei partigiani:

Una mattina mi son svegliato
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
Una mattina mi son svegliato
E ho trovato l’invasor
O partigiano portami via
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
O partigiano portami via
Che mi sento di morir
Una mattina mi son svegliato
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
Una mattina mi son svegliato
E ho trovato l’invasor
O partigiano portami via
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
O partigiano portami via
Che mi sento di morir
E se io muoio da partigiano
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
E se io muoio da partigiano
Tu mi devi seppellir
Seppellire lassù in montagna
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
Seppellire lassù in montagna
Sotto l’ombra di un bel fior
Tutte le genti che passeranno
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
Tutte le genti che passeranno
E mi diranno che bel fior
E questo è il fiore del partigiano
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
E questo è il fiore del partigiano
Morto per la libertà
Tutte le genti che passeranno
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
Tutte le genti che passeranno
E mi diranno che bel fior
E questo è il fiore del partigiano
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
E questo è il fiore del partigiano
Morto per la libertà
E questo è il fiore del partigiano
Morto per la libertà (grazie)

Qui di seguito, direttamente da Youtube, la canzone Bella Ciao del 25 aprile 2020:

25 aprile 2020, supermercati aperti e chiusi

In occasione della Festa della Liberazione ci si chiede se i supermercati sono aperti o chiusi. Una domanda legata quest’anno anche alle limitazioni per il Coronavirus. Per il 25 aprile 2020 la Lombardia non ha imposto la chiusura dei supermercati, come già fatto d’altronde a Pasqua e Pasquetta. Spetta quindi ai negozi la decisione di restare aperti o chiudere, mentre i sindacati premono per una chiusura per evitare che la passeggiata al supermercato o al negozio di alimentari diventi una scusa per uscire e quindi ulteriore occasione di contagio.

A Milano, dunque, la maggior parte dei supermercati sarà regolarmente aperta il 25 aprile: i supermercati Esselunga e quelli Conad, ad esempio, resteranno aperti full time. Molti altri invece rispetteranno l’orario 7.30-20.00. Aperture straordinarie anche per PAM, che sabato 25 e domenica 26 aprile resta aperto dalle 9.00 alle 20.00.

Al contrario, i supermercati saranno chiusi 25 aprile e 1 maggio a Roma e nel Lazio. Resteranno aperti solo farmacie, parafarmacie, centri agroalimentari all’ingrosso, negozi che vendono articoli sanitari, tabaccai, edicole e benzinai.

Anche in Piemonte e in Toscana non si potrà fare spesa il 25 aprile e il 1 maggio, per effetto dell’ordinanza della Regione. In Puglia il divieto si estende a tutto il weekend, compreso quindi anche il 26 aprile. Tutto chiuso 25 aprile e 1° maggio anche in Emilia Romagna, dove però è stata decisa la riapertura dei supermercati la domenica. Per quanto riguarda il Veneto, il presidente di Regione Zaia per il 25 aprile e il 1° maggio ha autorizzato picnic solo nella propria proprietà e solo con il proprio nucleo familiare.

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