Me

Elezioni parlamentari in Ucraina, il partito del presidente Zelensky conquista la maggioranza

Il ritorno alla urne è stato anticipato dal presidente, ed ex attore comico, Volodymyr Zelensky

Immagine di copertina
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Credit: Afp / Stringer / Sputnik

Elezioni parlamentari Ucraina 2019: il partito del presidente Zelensky conquista la maggioranza

Alle elezioni parlamentari in Ucraina il partito del presidente Volodymyr Zelensky conquista la maggioranza. Il voto si è svolto domenica 21 luglio e, secondo i risultati non ancora definitivi diffusi dalla Commissione elettorale centrale ucraina, il Partito Servitore del Popolo di Zelensky ha ottenuto il 44 per cento delle preferenze, percentuale che gli attribuirebbe la maggioranza dell’assemblea con 248 seggi su 450.

Al secondo posto ci sarebbe la coalizione Blocco Opposizione-Per la vita, guidata da Viktor Medvedchuk, tycoon molto vicino al presidente russo Vladimir Putin e sostenitore dell’autonomia per le zone dell’Ucraina orientale controllate dai ribelli filo-russi: Medvedchuk ha raccolto un consenso vicino all’11,5 per cento.

Terzo è arrivato il partito Solidarietà Europea, dell’ex presidente Petro Poroshenko, fermo al 9 per centro, mentre  quello della ex premier Julija Tymoshenko ha ottenuto il 7,6 per cento.

Le elezioni parlamentari ucraine sono state anticipate da Zelensky dopo che questi è stato eletto presidente, lo scorso 21 aprile, con un consenso superiore al 70 per cento.

Il suo partito non era rappresentato nel Parlamento uscente, in carica dal 2014, e quindi da prima che Zelensky, ex comico, entrasse in politica. Senza l’appoggio del Verkhovna Rada, il Parlamento ucraino, il presidente non può cambiare il governo in carica, formato dall’ex presidente Petro Poroshenko.

Chi è Volodymyr Zelensky, il presidente dell’Ucraina

Per ottenere una rappresentanza parlamentare, i partiti dovevano superare la soglia di sbarramento elettorale, fissata al 5 per cento. Oltre al Partito Servitore del popolo, a superarla dovrebbero essere Solidarietà Europea, Blocco Opposizione-Per la vita, il partito Patria, dell’ex premier Tymoshenko e Voce, formazione politica liberale e filo-europea fondata dal musicista rock Svyatoslav Vakarchuk.

Se il presidente non riuscisse a governare solo con il suo partito, per Servitore del popolo potrebbe aprirsi la necessità di formare una coalizione con altri partiti, anche se, tranne Voce, è difficile che Zelensky riesca ad accordarsi con una delle altre forze che entreranno nel nuovo Parlamento.