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Migranti, la Sea Watch 3 soccorre 53 persone al largo della Libia. Salvini: “Nave pirata”

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Migranti | Sea Watch 3 | Soccorso di 53 persone | Libia | Salvini | Dl sicurezza bis  

MIGRANTI SEA WATCH 3 SOCCORSO LIBIA – Dopo essere tornata in mare lo scorso 9 giugno, la nave Sea Watch 3, nella giornata di mercoledì 12 giugno, ha salvato 53 migranti che si trovavano a bordo di un gommone al largo della Libia. Ad annunciarlo è stata la stessa ong tedesca Sea Watch attraverso il proprio profilo Twitter. La ong ha inizialmente parlato di un salvataggio di 52 persone, poi ha precisato, nel pomeriggio, di aver salvato un’altra persona.

Migranti | Sea Watch 3 | Soccorso di 53 persone

“Questa mattina – si legge sul tweet – l’aereo di ricognizione Colibri aveva avvistato l’imbarcazione, informando le autorità competenti e la nave. Giunti sulla scena, priva di alcun assetto di soccorso, abbiamo proceduto al salvataggio come il diritto internazionale impone. I naufraghi sono ora a bordo della Sea Watch”.

Il recupero è avvenuto a circa 47 miglia dalla costa di Zawiya. Nel frattempo, la Guardia costiera libica ha fatto sapere attraverso una nota di aver intercettato un’imbarcazione con almeno 60 migranti a nord-ovest dalla città di Al-Khoms. La Sea Watch era tornata in mare, lo scorso 9 giugno, dopo il dissequestro da parte della Procura di Agrigento.

La Ong era stata al centro dei fatti di cronaca lo scorso 15 maggio quando l’imbarcazione Sea Watch 3 aveva soccorso 65 migranti in difficoltà al largo della Libia. Nonostante il divieto del ministro dell’Interno Matteo Salvini a entrare in acque italiane, la nave, il 19 maggio, era arrivata nel porto di Lampedusa, dove era stata sequestrata dalla Procura di Agrigento. Il 1° giugno la nave è stata dissequestrata.

Migranti | Sea Watch 3 | Salvini: “Pronti a strumenti del dl sicurezza bis, nave pirata”

L’intervento della Sea Watch 3 ha generato una nuova dura reazione di Salvini, secondo il quale l’imbarcazione è una “nave pirata”. Se la Sea Watch 3 farà rotta verso l’Italia – ha detto il titolare del Viminale – sono ‘pronti’ “i nuovi strumenti del decreto sicurezza bis, per impedire l’accesso alle nostre acque territoriali”. Il leader della Lega ha sottolineato che l’imbarcazione della Ong tedesca “è una vera e propria nave pirata a cui qualcuno consente di violare ripetutamente la legge”.

La nave – ha proseguito il ministro leader della Lega – “è intervenuta in zona sar libica, anticipando la Guardia Costiera di Tripoli pronta ad intervenire e già in zona”. Per questo, se farà rotta verso l’Italia, – ha detto Salvini – “metterebbe a rischio l’incolumità delle persone a bordo, sottoponendole a un viaggio più lungo e disobbedendo alle indicazioni di chi coordina le operazioni di soccorso”.

La notizia del salvataggio dei migranti al largo della Libia arriva all’indomani della tragedia di martedì 11 giugno, in cui 7 persone sono morte nel naufragio al largo dell’isola di Lesbo, in Grecia e nello stesso giorno in cui Sos Mediterranee e Medici Senza Frontiere hanno denunciato la morte in un anno di oltre 1000 persone dopo la decisione del Governo italiano di chiudere i porti.