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Giappone: accoltella studentesse a fermata bus. Due morti e 15 feriti

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Giappone: studentesse accoltellate a fermata bus Tokyo. Una bambina morta | A Tokyo, un uomo tra i 40 e i 50 anni di età alle ore 7.45 ora locale (le 0.45 in Italia) ha accoltellato alcune studentesse, che si trovavano alla fermata di un bus.

Il bilancio è di due morti, una bambina di dodici anni e un trentanovenne, e 15 feriti, tra le quali figurano 13 alunne e due adulti, alcuni dei quali dovrebbero essere proprio i genitori delle ragazze.

Le studentesse, che frequentano la scuola cattolica privata della Caritas, situata nel quartiere Kawasaki, erano in attesa del bus, che ogni mattina le porta a scuola, quando l’uomo si è avvicinato e ha cominciato a colpire le bambine con dei fendenti.

L’aggressore è poi deceduto a causa di alcune ferite al collo, presumibilmente auto-inflitte.

Da chiarire le motivazioni che hanno spinto l’uomo a tale gesto e se l’aggressore, come sembra, avesse dei problemi psichici.

Il fatto di cronaca arriva nell’ultimo giorno della visita di Stato del presidente americano Donald Trump a Tokyo, che ha rivolto un pensiero alle vittime: “Da parte mia e della first lady, voglio inviare le nostre preghiere e la nostra solidarietà alle vittime dell’attacco di questa mattina”.

Anche il Primo ministro giapponese Shinzo Abe ha parlato: “È un caso molto straziante. Provo una forte rabbia. Offro le mie sincere condoglianze per le vittime e spero che i feriti possano riprendersi posto”.

A caldo l’episodio di violenza era stato commentato dal capo di gabinetto Yoshihide Suga, che aveva parlato di “un orribile episodio di violenza”.

Le trasmissioni televisive hanno interrotto la regolare programmazione per proporre subito una diretta dal luogo dell’aggressione. Il Giappone, infatti, è uno dei paesi con più bassi tassi di criminalità al mondo e crimini simili, quando avvengono, fanno presto notizia.