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Libia: scontri a Tripoli. Haftar: “È il momento di prendere la città”

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AGGIORNAMENTO: L’esercito di Haftar, il Libyan National Army, continua ad avanzare verso la città di Tripoli.

“È arrivato il momento di rispondere all’appello dei nostri fratelli a Tripoli, hanno avuto troppa pazienza”: ha annunciato capo dell’Esercito nazionale libico in un audio pubblicato sulla pagina Facebook.

L’uomo forte della Cirenaica ha chiesto la resa delle milizie fedeli al governo al Sarraj. Il premier del Governo di accordo nazionale ha risposto autorizzando i miliari sotto il suo controllo a bombardare le posizioni occupate a sud di Tripoli da Haftar.

L’offensiva del generale contro la capitale è iniziata nelle prime ore del 4 aprile, quando l’Esercito nazionale libico ha preso il controllo di Gharian, località a circa 100 chilometri da Tripoli.

L’esercito nazionale libico fedele al generale Khalifa Haftar e le milizie di Al Sarraj si sono scontrare a sud di Tripoli nel corso della giornata, secondo quanto riportato dall’emittente al-Arabiya che ha citato la dichiarazione rilasciate dal portavoce dell’esercito, Ahmad Mismari.

Mismari aveva dichiarato che all’inizio delle operazioni le forze di Sarraj stavano dominando Tripoli dopo aver attaccato le loro postazioni. L’esplosione di violenza coincide con l’arrivo nel paese del segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, che sta cercando un accordo di pace tra le parti rivali.

L’obiettivo dell’avanzata delle forze che fanno capo a Serraj du sud verso la capitale, è “liberare Tripoli dal terrorismo”. Il governo di Fayez Serraj ha mobilitato le milizie per arrestare l’avanzata di Haftar.

Il ministro dell’Interno Bishaga ha rivolto un messaggio alla popolazione: “Assicuro il nostro popolo libico che le forze del Ministero degli Interni sono pronte e pienamente capaci di affrontare qualsiasi tentativo di minare la sicurezza della capitale o mettere in pericolo la sicurezza dei civili”.

In queste ore il Segretario generale delle Nazioni Unite Guterres si trova a Tripoli e incontrerà Serraj.

Guterres ha commentato quanto sta accadendo in queste ore, dicendosi determinato a sostenere il processo politico in Libia per guidare il paese “verso la pace, la stabilità la democrazia e la prosperità”.

“Sono profondamente preoccupato per i movimenti militari che si svolgono in Libia e i rischi di scontri. Non c’è una soluzione militare”, ha sottolineato Guterres. “Chiedo calmo e moderazione mentre mi preparo a incontrare i leader libici nel paese”, ha scritto su Twitter.

Gli scontri tra le due milizie sono iniziate nel 2011, quando l’ex presidente Gheddafi è stato destituito. A febbraio Fayez al-Serraj aveva incontrato il maresciallo Khalifa Haftar ad Abu Dhabi accordandosi per tenere elezioni generali in Libia e mantenere l’unità del paese.

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