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Un microchip impiantato nella pelle al posto della carta d’identità: in Svezia diventa moda

Circa 3.000 cittadini svedesi si sono fatti installare questo tipo di tecnologia sottopelle, è diventata quasi una mania

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Microchip sottopelle, è boom in Svezia.

Un chip sottocutaneo può essere impiantato su un essere umano. Non parliamo di dispositivi in fase di test ma di realtà. I primi microchip sottopelle sono già stati impiantati ai lavoratori di una azienda svedese ma anche negli Stati Uniti e in Belgio.

Chip speciali – Si tratta di chip Rfid, dove Rfid significa Radio Frequency IDentification, ovvero identificazione a radiofrequenza. Questo tipo di chip contiene una serie di informazioni sulla persona sul quale è stato impiantato che consentono di identificarla senza che questa faccia niente. Questi chip sono dunque dei dispositivi che emettono frequenze radio capaci di essere riconosciute da altri dispositivi con i quali sono in grado di comunicare.

Cyborg – Dopo il lancio dell’iniziativa nel 2018, circa 3.000 cittadini svedesi si sono fatti installare questo tipo di tecnologia sottopelle. L’obiettivo? Semplificare la loro vita quotidiana. Le persone con gli impianti installati possono passare la loro mano vicino a una macchina per entrare nel loro ufficio o in palestra, invece che dover estrarre una chiave elettronica. Non avranno più bisogno di portare con sé chiavi elettroniche, documenti di identità e persino biglietti del treno.

I rischi – Il cosiddetto biohacking è in crescita visto che sempre più persone dipendono dalla tecnologia indossabile e dai dispositivi interconnessi. Per il momento la maggior parte degli utenti che si è fatta installare dei microchip nel corpo non temono possibili hackeraggi o i dispositivi di sorveglianza.

Ma impiantare dei chip nel corpo potrebbe causare infezioni o reazioni nel sistema immunitario, ha detto a Afp Ben Libberton, un microbiologo del Max IV Laboratory, nel sud della Svezia.

Cosa sostituiscono – Gli impianti hanno già contribuito a sostituire il bisogno di una serie di oggetti quotidiani. Il microchip di Ulrika Celsing, installato nella sua mano, ha sostituito la sua tessera della palestra e la chiave elettronica dell’ufficio. Quando entra nel suo posto di lavoro, la ventottenne passa semplicemente la mano vicino a una piccola scatola e digita un codice in modo che le porte si aprano, ha riferito a Afp.

I pagamenti sono ancora lontani – L’anno scorso, per esempio, la linea ferroviaria di proprietà statale Sj, ha iniziato a scansionare le mani dei passeggeri con chip biometrici in modo da riscuotere direttamente a bordo il prezzo del biglietto del treno. Non vi è alcun motivo tecnologico per cui i chip non possano essere utilizzati anche per acquistare cose, come una carta di credito contactless, ma nessuno sembra aver ancora iniziato a testare questa funzione.

La moda del Biohacking – La modifica dei corpi con la tecnologia è in aumento ora che sempre più persone iniziano a utilizzare oggetti tecnologici da indossare come gli Apple Watches e Fitits.

Circa quattro anni fa, il gruppo svedese di biohacking Bionyfiken ha iniziato a organizzare “feste di impianto” – durante le quali gruppi di persone, in massa, si facevano inserire dei microchip nella mano – in paesi come Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Germania e Messico.

Volontari in nome della tecnologia – Circa 50 dipendenti della Three Square Market, società di distributori automatici del Wisconsin, hanno volontariamente accettato di inserire dei microchip nelle loro mani, che potrebbero essere utilizzati per acquistare degli snack, accedere ai computer o utilizzare la fotocopiatrice.

Gli svedesi sembrano più disposti a provare la nuova tecnologia rispetto alla maggior parte degli abitanti delle altre nazioni. La compagnia che sta inserendo nella pelle degli svedesi migliaia di Chip, ha scritto sul suo sito: “Il corpo è la nuova grande piattaforma connessa”.