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Il toccante saluto dei vigili del fuoco a Stefano Colasanti, il collega morto nell’esplosione di Rieti | VIDEO

In ogni sede dei vigili del fuoco, in queste ore, si sta celebrando il "collega Stefano", scomparso in servizio per l’esplosione dell’autocisterna

Stefano Colasanti, per loro, non era un eroe. Ha fatto solo il suo dovere. Ma per noi “normali cittadini” il vigile del fuoco morto nell’esplosione del distributore in provincia di Rieti un eroe lo era. Senza dubbio.

In ogni sede dei vigili del fuoco, in queste ore, si sta celebrando il “collega Stefano”, scomparso in servizio per l’esplosione dell’autocisterna. E sui social, sul profilo Twitter del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, è stato pubblicato un breve e toccante video.

Sono immagini che arrivano da tutta Italia e mostrano il “lutto” in ogni sede e distaccamento dei vigili del fuoco.

“Siete una delle cose più belle di questo Paese. Gli italiani sono orgogliosi dei Vigili del Fuoco, del vostro coraggio, della vostra dedizione, della vostra abnegazione. RIP Stefano” è uno dei commenti che si leggono sotto al video.

Perché la morte di Stefano Colasanti ha colpito nel cuore degli italiani. Perché Stefano non era “costretto” a fermarsi e a soccorrere le vittime dell’esplosione. Stefano Colasanti non era in servizio. Ma “un vigile del fuoco è sempre in servizio” hanno commentato i suoi colleghi nei minuti successivi il tragico evento”.

Esplosione di Rieti | La storia di Stefano Colasanti

Stefano Colasanti stava transitando lungo il chilometro 39 di via Salaria, nella zona di Borgo Quinzio, nel comune di Fara Sabina, a bordo di un mezzo dei vigili del fuoco da revisionare.

Ma quando ha visto le fiamme, come raccontano i suoi colleghi straziati dal dolore, Stefano non ci ha pensato un minuto: è sceso dal mezzo e si è messo a disposizione. “Prima gli altri, come sempre”.

Esplosione di Rieti | Chi era Stefano Colasanti

Cinquanta anni, reatino, Colasanti lascia una figlia. Le fiamme lo hanno travolto e per lui, Vigile del Fuoco da 21 anni, non c’è stato nulla da fare.

Sindacalista della Uil, da tempo Stefano Colasanti era impegnato per difendere le condizioni in cui si trovava a lavorare. E come lui tutti i suoi colleghi.

Tra le sue principali battaglie sindacali, si era speso affinché il distaccamento dei Vigili del Fuoco di Poggio Mirteto acquisisse sempre maggiore dignità.

L’uomo, oltre al suo lavoro, aveva un’altra grande passione: il calcio.

Stefano Colasanti era infatti l’allenatore del Cittaducale Calcio a 5 Femminile, squadra che milita nel campionato di Serie D femminile e che nell’ultimo weekend aveva battuto il Ladispoli per 2-1.