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Cristina D’Avena rifà la sigla de “Il tulipano nero” correggendo un grave errore storico

Immagine di copertina

Per anni generazioni di ragazzini hanno cantato la sigla del noto cartone animato “Il tulipano nero” con un grave errore storico: “Il 4 luglio s’arrende il bastione, il Re tentenna, c’è la rivoluzione!”.

La rivoluzione francese, uno degli eventi più importanti e noti della storia, non ha nulla a che fare con il 4 luglio. Una delle date simbolo della rivoluzione francese è piuttosto il 14 luglio 1789, quando il popolo di Parigi assaltò la fortezza della Bastiglia.

Il 4 luglio è una data storica importante, ma per un’altra ragione. Negli Stati Uniti è festa nazionale perché si celebra il giorno dell’Indipendenza.

Il 4 luglio 1776, infatti, le Tredici Colonie, ovvero New Hampshire, Massachusetts, Rhode Island, Connecticut, New York, New Jersey, Pennsylvania, Delaware, Maryland, Virginia, Carolina del Nord, Carolina del Sud e Georgia, si distaccarono dall’Impero britannico di cui facevano parte attraverso la ratifica della dichiarazione d’Indipendenza.

La canzone de Il Tulipano nero è stata incisa per la prima volta nel 1984, con l’errore storico. Cristina D’Avena però nel suo duetto con Fabrizio Moro, ha corretto l’errore sostituendo la frase con: “Il 4 luglio s’arrende il bastione, il Re tentenna, c’è la rivoluzione”. (Qui tutto quello che c’è da sapere sul nuovo album dei duetti di Cristina D’Avena).

Qui la versione corretta de I ragazzi della Senna, nel duetto di Cristina D’Avena con Fabrizio Moro: