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In Italia nascite in calo costante, l’Istat: “Non è più contingenza legata alla crisi. Numeri ormai strutturali”

Nel rapporto "Natalità e fecondità della popolazione residente", presentato a Roma, dati poco incoraggianti: 45mila bambini in meno in tre anni, -120mila rispetto al 2008

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Circa 45mila nascite in meno dal 2014 al 2017, che diventano quasi 120mila in meno se si fa il confronto con il 2008. L’Italia post-crisi vive una fase di pieno calo della natalità e a confermarlo arrivano i dati dell’Istat contenuti nel report “Natalità e fecondità della popolazione residente”, presentato a Roma mercoledì 28 novembre 2018.

Nel 2017, certifica l’Istat, sono stati iscritti all’anagrafe per nascita 458.151 bambini. L’anno precedente erano stati più di 473mila. Numeri che confermano come il calo delle nascite, iniziato nel 2008, abbia ormai assunto caratteristiche strutturali.

I dati sono negativi da tutti i punti di vista: dal numero delle donne nella società, al confronto tra generazioni per numero di figli. E fanno il paio con quelli relativi all’invecchiamento, che ci vedono dietro solo al Giappone.

Il fenomeno, secondo l’Istituto nazionale di statistica, è legato soprattutto a due variabili: la diminuzione della popolazione femminile e i livelli di fecondità che diventano sempre più bassi.

Istat, cala la popolazione femminile

Se si guarda alle donne di età compresa tra 15 e 49 anni, infatti, si scopre che tra il 2008 e il 2017 è stato registrato un saldo negativo di circa 900mila persone. Un dato enorme che, spiega il report, spiega quasi i tre quarti della differenza di nascite.

Il calo delle nascite riguarda soprattutto le coppie in cui i genitori sono entrambi italiani: solo 358.940 di esse hanno avuto almeno un figlio nel 2017 (14mila in meno rispetto al 2016 e oltre 121mila in meno rispetto al 2008).

In calo anche i nati da coppie coniugate: nel 2017 sono 316.543, 147mila in meno in soli nove anni.

Istat, problemi a fare anche il primo figlio

Secondo il quadro tracciato dall’Istat, in Italia si fa fatica anche a fare un solo bambino. Tra 2008 e 2017, infatti, c’è stato un calo del 25 per cento dei primi figli (214.267 nel 2017).

Se si guarda poi agli altri bambini dopo il primo, il calo si attesta al 17 per cento.

Istat, confronto tra generazioni

Nelle generazioni precedenti, le donne nate negli anni ’20 avevano circa 2,5 figli ciascuna. Numeri che nel tempo si sono abbassati sensibilmente.

Le donne nate nel secondo dopoguerra hanno infatti una media di due figli ciascuna. La generazione del 1977, invece, si ferma a 1,44 bambini.

Aumentano, di contro, le donne senza figli: 11,1 per cento nella generazione del 1950, 13 per cento in quella del 1960 e al 22 per cento per chi è nato nel 1977.