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In Veneto uno chef ha inventato l’aria fritta

"La servo sempre come antipasto per ricordare ai miei clienti che devono sempre cercare di riempire le loro vite di esperienze vere e non di futilità"

Immagine di copertina
L'aria fritta dello chef Nicola Dinato

L’aria si può friggere? A quanto pare sì. A inventare la ricetta è stato lo chef stellato Nicola Dinato, 37 anni, che da aprile la propone nel menù del suo ristorante a Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso.

“La servo sempre come antipasto – spiega il cuoco in un’intervista video alla Tribuna di Treviso  – per ricordare ai mie clienti che devono sempre cercare di riempire la loro vita di esperienze vere”.

“Aria fritta – continua lo Dinato – è un concetto gastronomico: un benvenuto di riflessione per far capire che stiamo vivendo un momento storico dove il nulla è sempre più importante. Contenuti volatili scorrono senza significato, facendo dimenticare i veri valori della vita”.

Lo chef del ristorante Feva di Castelfranco, che nel 2015 ha ottenuto la prima stella Michelin, svela poi i segreti della ricetta: “Per friggere l’aria abbiamo pensato a una nuvola di tapioca, che andiamo a cucinare in forno e poi successivamente a friggere”.

“Poi – continua – si avvolge nella carta assorbente, in modo da eliminare tutti i grassi”. “La cosa simpatica – precisa Dinato – è che per dare quel tocco di aria andremo a inserire un po’ di ozono”.

E dopo dieci minuti di posa per l’inserimento dell’ozono, l’aria fritta si può servire. Tuttavia solo quelle veramente ben riuscite raggiungono il tavolo: le ‘palle’ di aria fritta devono essere trasparenti e leggere proprio come l’aria.

Chi è Nicola Dinato

Lo chef Dinato è nato a Camposampiero in provincia di Padova nel settembre del 1981. Prima di stabilirsi definitivamente al Feva, Dinato ha lavorato all’estero. È tornato in Italia nel 2007  e ha lavorato come chef in alcuni locali noti del trevigiano. Nel 2009 è stato premiato come Chef Emergente del Nordest dal Touring Club Italia nel 2009.