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Roma, la sindaca Raggi attacca la manifestazione al Campidoglio: “C’era tutto il Pd ma con bandiere nascoste”

La manifestazione è stata dichiaratamente apartitica ed è stata organizzata da sei donne attraverso il gruppo Facebook “Tutti per Roma. Roma per tutti”, che conta 22mila iscritti

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La sindaca di Roma Virginia Raggi. Credit: Afp

La sindaca di Roma Virginia Raggi ha commentato sul suo profilo Facebook il sit in che si è svolto sabato 27 ottobre davanti al Campidoglio, con lo slogan “Roma dice basta”, per chiedere le dimissioni della prima cittadina.

La manifestazione è stata dichiaratamente apartitica ed è stata organizzata da sei donne attraverso il gruppo Facebook “Tutti per Roma. Roma per tutti”, che conta 22mila iscritti.

Alla protesta, tuttavia, hanno partecipato diversi leader politici. Proprio su questo è voluta intervenire la sindaca di Roma.

“C’erano Lorenzin, Calenda e tutta la vecchia guardia del Pd”, ha scritto Virginia Raggi su Facebook. “Mancava soltanto il conte Gentiloni che però, da Firenze, non ha fatto mancare un tweet di partecipazione”.

“Dalle immagini li ho riconosciuti subito. Non era difficile”, prosegue la sindaca. “Erano gli stessi volti provati e stanchi, le stesse chiome bianche della precedente disastrosa manifestazione di rilancio del Pd in piazza del Popolo. Gli stessi volti che non abbiamo mai visto in periferia – aggiunge – gli stessi volti bastonati di chi è scomparso alle ultime elezioni”.

“Ho visto vecchi politici che rivogliono la poltrona e rappresentano soltanto se stessi: il partito con uno zoccolo duro al centro di Roma e ormai scomparso nel resto della città. Hanno nascosto le bandiere di partito, forse perché ormai gli stessi sostenitori del Pd hanno un certo imbarazzo a dire che sono del Pd. Quindi con il loro giornale volevano far credere che in piazza fosse scesa la società civile. Invece, hanno provato semplicemente a strumentalizzare i cittadini per fini partitici”.

“Anche stavolta li abbiamo scoperti. Quelli del Pd erano riconoscibilissimi: signore con borse firmate da mille euro indossate come fossero magliette di Che Guevara e – accessorio immancabile – i barboncini a guinzaglio (ovviamente con pedigree). I più audaci hanno osato una maglietta ‘No cordoli’ che evidentemente li schiera a favore dei suv in doppia fila e contro le corsie preferenziali per i mezzi pubblici. La società civile siamo noi, altro che quelli dello stop alle preferenziali”.

“Il Pd è in cerca di un riscatto politico che tarda a venire e mai verrà – aggiunge – ha provato a camuffarsi e a dire basta. La mia risposta al Pd è ferma: avanti a testa alta. Non mi lascio incantare dalle sirene degli orfani di “mafia Capitale”, da chi vuole il ritorno di Buzzi e Carminati; da chi vuole privatizzare le nostre aziende pubbliche come l’Atac; dai radical chic; dagli pseudo intellettuali che non hanno mai preso un autobus in vita loro o fatto la spesa al mercato”.

A replicare alla sindaca è intervenuto Stefano Pedica, del Pd. “Raggi è senza vergogna. Invece di battersi il petto e fare mea culpa la sindaca attacca i cittadini che hanno manifestato in piazza del Campidoglio, etichettandoli come esponenti del Pd e radical chic con le borse da mille euro e barboncini al seguito. Se la situazione della Capitale non fosse tragica ci sarebbe da ridere, perché un’amministrazione così sembra davvero uscita da Scherzi a parte”.

“Raggi, con umiltà, accetti le critiche dei suoi concittadini – aggiunge Pedica -. Le bugie non portano da nessuna parte”.

La risposta delle organizzatrici

“Noi non siamo del Pd e io ho lasciato il barboncino a casa”, a dirlo, rispondendo alla polemica di Virginia Raggi, è Emma Amiconi, una delle organizzatrici della manifestazione di ieri in Campidoglio ‘Roma dice Basta’.

“Questa manifestazione è stata organizzata davvero da noi e da coloro che hanno collaborato con noi tramite Facebook, rinunciando chiaramente a qualunque supporto di partiti per rimarcare l’indipendenza dei cittadini”, aggiunge Amiconi.

“Ci è dispiaciuta la risposta della sindaca, che ieri l’ha buttata in ‘caciara’ in maniera scomposta, stupisce anche che oggi abbia cambiato quasi completamente versione, pur ribadendo l’ossessione per il Pd”.

Amiconi, una delle organizzatrici del sit-in, ha parlato a ‘1/2h in piu” su Rai3, a confronto con il vice sindaco di Roma Luca Bergamo.

La risposta del Pd romano: “Da Raggi disprezzo per cittadini che manifestano”

“Virginia Raggi affida ai social parole di odio e disprezzo verso i cittadini che oggi hanno dato vita alla splendida manifestazione civica e spontanea di Piazza del Campidoglio”.

È quanto si legge in una nota il segretario del Pd di Roma Andrea Casu, che risponde alla polemica lanciata dalla prima cittadina romana sulla manifestazione “Roma dice basta”.

Casu parla di “un momento di orgoglio e riscatto per la città a cui migliaia di romani hanno preso parte senza bandiere di partito che ha visto la partecipazione di elettori di ogni schieramento, anche tante persone che solo 28 mesi fa l’avevano scelta e ora sono i primi a restare delusi dal suo totale fallimento”.

“Una Sindaca che non coglie il valore storico di questa giornata e offende i suoi cittadini invece di ascoltarne il grido di dolore deve fare una sola cosa: dimettersi. Non per il processo per falso che la riguarda ma perché ha smesso di avere rispetto di Roma e dei romani”, conclude Casu.