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Sesto San Giovanni, il 15enne precipitato dal tetto aveva pubblicato su Instagram selfie dalla cima di un palazzo

Il ragazzo è caduto in una condotta di aerazione dal tetto di un centro commerciale, è morto dopo un volo di oltre 25 metri

Immagine di copertina
Il centro commerciale Sarca di Sesto San Giovanni, a Milano.

Morto per un selfie | Tragedia a Sesto San Giovanni | Centro commerciale Sesto San Giovanni

Il ragazzo di 15 anni morto dopo essere precipitato nella condotta di aerazione del centro commerciale Sarca di Sesto San Giovanni, alle porte di Milano, aveva come ultima foto profilo di Instagram una foto scattata sul tetto di un palazzo di molti piani. L’immagine mostrava verso il basso il vuoto di un’ampia corte.

L’adolescente di Cusano Milanino è deceduto nella serata di ieri, 15 settembre, dopo essere precipitato in una condotta dell’aria. morto per un selfie

Il ragazzo, indicato con le iniziali A.B., frequentava l’IIS Eugenio Montale di Cinisello Balsamo. Sui social scriveva di “non avere paura della morte”.

Il giovane era insieme ad alcuni suoi coetanei sul tetto del centro commerciale, dove si erano arrampicati forse per la sfida di scattare una foto spettacolare.

Scoperti dalla vigilanza, i ragazzi hanno tentato la fuga e il 15enne, forse per la fretta, è caduto in una condotta di aerazione del tetto.

L’adolescente ha fatto un volo di oltre 25 metri. Recuperato dai vigili del fuoco del nucleo Saf (Speleo-alpino-fluviale), il ragazzo è stato portato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Niguarda di Milano dove è morto dopo i tentativi di rianimazione dei medici.

I vigili del fuoco si sono calati nella conduttura di ventilazione con corde e imbracature, ma quando sono riusciti a raggiungerlo il 15enne aveva già perso i sensi.

Sulla tragedia la procura ha aperto un’inchiesta per capire come sia stato possibile che i ragazzi siano riusciti a sfuggire ai controlli e a raggiungere il tetto del centro commerciale. morto per un selfiecentro commerciale muore

Nel corso degli ultimi anni alcuni giovani sono diventati famosi su Instagram per i loro “selfie estremi“, tra loro anche l’ex ginnasta russa Angela Nikolau.

La moda del “daredevil selfie”, gli autoscatti estremi, è nata da un free climber russo, Alexander Remnev, il quale è diventato famoso per le foto in cui si ritrae scattarsi sulla cima dei più alti grattacieli del mondo, dalla Princess Tower di Dubai a Hong Kong e Mosca, e si è tragicamente diffusa fra i giovani.

Secondo i dati pubblicati dall’università Carnegie Mellon, in Pennsylvania, alla fine del 2017, sono 170 le persone che muoiono ogni anno per un selfie estremo in cima a un grattacielo o sui binari ferroviari. In India, nel 2016, sono stati 76; seguono, per numero di autoscatti letali, Pakistan, Usa e Russia.