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“Rifiuteremo rimpatri di migranti illegali”: la Libia risponde a Salvini

Lo ha affermato il ministro degli Esteri del governo di accordo nazionale, Muhammad Sayala. "Sarebbe una procedura ingiusta e illegale. Abbiamo già più di 700mila migranti sul nostro territorio e sono un pesante fardello"

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Credit: AFP PHOTO / LOUISA GOULIAMAKI

“O l’Europa decide seriamente di aiutare l’Italia in concreto, a partire ad esempio dai 180 immigrati a bordo della nave Diciotti, oppure saremo costretti a fare quello che stroncherà definitivamente il business degli scafisti. E cioè riaccompagnare in un porto libico le persone recuperate in mare”, lo dichiarava il 19 agosto il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini sfidando l’Europa sull’accoglienza dei 177 migranti a bordo della nave militare italianaDiciotti rimpatrio migranti Libia

Non si è fatta attendere la risposta dei libici che hanno respinto “ogni tentativo di rimpatri di migranti illegali”.

Lo ha affermato il ministro degli Esteri del governo di riconciliazione nazionale, Mohammed Sayala, citato dall’agenzia Lana che ha aggiunto: “La Libia non accetterà in nessun modo quel che viene detto in alcuni notiziari circa il rimpatrio di migranti illegali verso i paesi del nordafrica da cui sono venuti”.Diciotti rimpatrio migranti Libia

Ha dichiarato “Sarebbe una procedura ingiusta e illegale. Abbiamo già più di 700mila migranti sul nostro territorio e sono un pesante fardello”.

Il ministro ha poi aggiunto “È necessario riportarli dove sono venuti, perché la Libia è un paese di transito, ha sofferto e soffre le conseguenze dell’immigrazione illegale”.

La comunità internazionale “si assuma le proprie responsabilità premendo sui paesi di origine e sopportando le spese di rimpatrio”, ha concluso il ministro, sottolineando l’importanza di affrontare il fenomeno “con serietà alle radici”.

Ma il ministro Salvini non molla, e continua la sua lotta contro l’Europa.

Il ministro ricorda le promesse non mantenute rispetto ai 450 migranti sbarcati a luglio: solo la Francia ne ha accolti 50, quindi “prima di chiedere lo sbarco dalla Diciotti, forse sarebbe meglio alzare il telefono e chiedere spiegazioni a Bruxelles e agli altri governi europei”.

“Cronache dall’Europa che non c’è”, premette Salvini, spiegando: “A proposito dei 450 immigrati sbarcati a luglio a Pozzallo – e che dovevano essere ripartiti tra gli altri paesi europei – solo la Francia ha mantenuto l’impegno, accogliendone 47 sui 50 promessi.

La Germania aveva accettato di accoglierne 50: ne ha presi zero. Il Portogallo aveva accettato di accoglierne 50: ne ha presi zero. La Spagna aveva accettato di accoglierne 50: ne ha presi zero.

L’Irlanda aveva accettato di accoglierne 20: ne ha presi zero. Malta aveva accettato di accoglierne 50: ne ha presi zero”.