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“A casa vostra in Africa non avete neanche da mangiare”: l’insulto razzista di un hotel di Milano Marittima a una famiglia venezuelana

La ragazza protagonista dello spiacevole episodio ha raccontato inoltre a TPI che l'hotel ha provato ad addebitare nuovamente il costo del soggiorno, nonostante questo fosse stato pagato per intero. La vicenda

Immagine di copertina
Milano Marittima

Una vacanza a Milano Marittima con sorpresa (razzista). A essere protagonista è una famiglia venezuelana che ha soggiornato in una camera di hotel che non rispondeva alla tipologia richiesta in fase di prenotazione.

Dopo aver lasciato una recensione negativa, la famiglia si è sentita rispondere: “avete ragione, perché a casa vostra in Africa non avete neanche da mangiare”.

“La scorsa settimana ho soggiornato in un hotel a Milano Marittima col mio ragazzo e la mia famiglia, avevo prenotato un appartamento con due camere da letto, con due letti matrimoniali ed uno a castello, arriviamo in hotel verso le ore 23:00 dopo una giornata a Mirabilandia, facciamo il check-in e la ragazza alla reception mi lascia le chiavi, entriamo in camera e mi accorgo che non ho quella che avevo prenotato, ci viene data un’unica camera con un letto matrimoniale e due a castello”, racconta la ragazza in esclusiva a TPI.

“Scendo in reception e faccio notare alla ragazza l’errore e risponde “eh noi abbiamo solo questa, ma che gli fa questa ha anche il balcone”. A quel punto cerco educatamente di spiegarle che non è questo il punto, avevo bisogno di due letti matrimoniali, avevo fatto una scelta durante la prenotazione, se avessi voluto due letti a castello avrei prenotato una camera diversa, e di nuovo, senza scusarsi mi dice che hanno solo quella camera e che per loro le camere don tutte uguali, vabbé, siccome dovevamo svegliarci presto non faccio ulteriore polemica e vado a letto”.

Dopo il soggiorno, la ragazza ha lasciato una recensione negativa all’hotel che ha presto replicato con una risposta maleducata e razzista.

 

La vicenda non si conclude qui, racconta a TPI la ragazza. “Mi sono accorta della loro risposta perché l’altro ieri, circa alle 2 di notte mi arriva un sms da Booking con scritto che la mia carta non era valida e dovevo cambiarla al link che mi hanno inviato, clicco, ed era il suddetto hotel. A una settimana di distanza hanno tentato di farmi un addebito nonostante la camera fosse stata già pagata per intero, cioè praticamente è come se avessero cercato di derubarmi. Per questo ho fatto una segnalazione a Booking ma ancora non ho avuto risposta perciò non posso esserne certa, magari è stato un errore (spero sia così)”, spiega ancora.

La ragazza non è la prima cliente dell’albergo a lamentare un trattamento maleducato e poco professionale della struttura.

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