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Casa Internazionale delle Donne, il Campidoglio annuncia la “revoca immediata della convenzione”

Le esponenti del direttivo della Casa delle donne hanno dichiarato che faranno "opposizione a tutto campo" e hanno lanciato un appello contro la chisura della sede

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Il 17 maggio il Comune di Roma ha approvato la mozione del Movimento Cinque Stelle che consente al Campidoglio di riappropriarsi della sede della Casa Internazionale delle Donne, l’ex complesso del Buon Pastore a via della Lungara.

Nonostante le proteste, il comune ha fatto sapere che procederà alla “revoca immediata della convenzione”.

La notizia è stata data nel corso di un incontro presso l’assessorato al Patrimonio a cui hanno preso parte il direttivo della Casa, formato dalla presidente Francesca Koch e dalle esponenti Lia Migale, Giulia Rodano, Maria Brighi, Loretta Bondì, le assessore Laura Baldassarre e Flavia Marzano e la consigliera Gemma Guerrini.

“L’assessora Castiglione ci ha annunciato che la memoria da noi consegnata a fine gennaio 2018 è stata respinta in toto, comprese le proposte di riduzione del debito da noi formulate”, hanno fatto sapere le esponenti del direttivo della Casa Internazionale delle Donne.

“L’assessora Castiglione ha quindi annunciato anche la revoca immediata della convenzione che regola il rapporto fra la Casa Internazionale delle Donne e Roma Capitale”.

Le esponenti del direttivo della Casa delle donne hanno dichiarato che faranno “opposizione a tutto campo”.

“E non possiamo non rilevare che l’annuncio della revoca della convenzione avviene alla vigilia di agosto, nella peggiore tradizione di ogni vertenza pubblica e privata nel nostro paese. La Casa Internazionale delle Donne e tutte le attività e servizi che al Buon Pastore vengono erogati rischiano la chiusura a causa di questo ulteriore incomprensibile attacco della giunta capitolina al femminismo e alla vita associata a Roma”.

TPI aveva raccontato della situazione della Casa Internazionale delle Donne e ne aveva discusso in un’intervista con Monica Cirinnà, che è stata tra le fondatrici di questa esperienza.

Il direttivo ha anche lanciato un appello per avere il sostegno di tutti contro la chisura della sede.

“Ci sentiamo per questo di chiedere a tutte e a tutti di sostenerci, di continuare la campagna di solidarietà e di mobilitazione, e anche di sottoscrivere”.

“Abbiamo proposto una transazione che chiuda definitivamente la questione del debito. Grazie al grande sostegno che abbiamo ricevuto con la ‘chiamata alle arti’ e con la grande mobilitazione in Campidoglio del 21 maggio, c’è a Roma e nel Paese la consapevolezza di quanto negativo e grave sarebbe scrivere la parola fine alla esperienza della Casa Internazionale delle Donne”.

A novembre 2017 il comune di Roma aveva inviato un avviso di pagamento del debito di oltre 800mila euro che grava sulla struttura entro 30 giorni, minacciando di far partire “la procedura coattiva” nell’ex complesso del Buon Pastore.