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Migranti, completato lo sbarco a Pozzallo. Unhcr: “Sofferenza prolungata e ingiusta”
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Una foto d'archivio scattata al porto di Pozzallo (Ragusa). Credit: Alessio TRICANI

Migranti, completato lo sbarco a Pozzallo. Unhcr: “Sofferenza prolungata e ingiusta”

L'autorizzazione è arrivata nella tarda serata di domenica, dopo l’impegno di Malta, Francia, Germania, Spagna e Portogallo ad accogliere 50 persone ciascuno

17 Lug. 2018
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Una foto d'archivio scattata al porto di Pozzallo (Ragusa). Credit: Alessio TRICANI

Nella notte tra il 15 e il 16 luglio è stato completato lo sbarco a Pozzallo, in Sicilia, degli ultimi 378 migranti rimasti a bordo delle due navi di Frontex e della Guardia Costiera, i pattugliatori Protector e Monte Sperone.

Nella giornata del 17 luglio, gli 11 scafisti del barcone soccorso dalle navi Protector di Frontex e Monte Sperone della Guardia di finanza sono stati fermati.

La polizia, la Guardia di finanza e i carabinieri hanno fermato il comandante e 10 membri dell’equipaggio con l’accusa di aver favoreggiamento dell’immigrazione di 447 migranti.

Nel 2004 il capitano era già stato arrestato come scafista.

Le condizioni di uno dei migranti sbarcati a Pozzallo dopo una lunga fase di stallo ha destato però preoccupazione. Ricoverato all’ospedale di Modica, è affetto da polmonite e presenta una forma seria di anemia.

A confermarlo il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, che è anche primario dell’ospedale di Modica. Diversi i casi di scabbia trattati nell’hotspot.

Sull’esito “della vicenda delle due navi con a bordo 449 migranti, si tira un sospiro di sollievo a Pozzallo”, dice il primo cittadino, “ancora una volta la città è stata all’altezza del compito assegnatogli. Adesso occorre sedersi attorno ad un tavolo e riscrivere nuove regole per evitare errori e consentire un tranquillo svolgimento dei compiti di assistenza. Ci sono stati momenti difficili e complicati che ancora una volta abbiamo superato, ora però gli incontri con la prefettura e il ministero dell’Interno diventano ineludibili”.

Il via libera del ministero dell’Interno allo sbarco era arrivato nella tarda serata di domenica, dopo l’impegno di Malta, Francia, Germania, Spagna e Portogallo ad accogliere 50 persone ciascuno. L’Irlanda ha invece fatto sapere che è pronta ad aprire le porte a 20 migranti.

A loro potrebbe presto aggiungersi anche il Belgio.

I medici che hanno ricevuto i bambini hanno dichiarato che le condizioni di alcuni di loro sono state giudicate delicate a causa delle ustioni dovute alla prolungata esposizione al sole.

“Oggi per la prima possiamo dire che sono sbarcati in Europa”, hanno riferito nella notte fonti di Palazzo Chigi, assicurando che i migranti “riceveranno tutta l’assistenza necessaria in attesa che avvenga la ripartizione con gli altri paesi europei”.

“Abbiamo risvegliato l’Europa”, ha commentato il ministro degli Esteri, Enzo Moavero, ed “è molto positivo che alcuni paesi abbiando aderito” alla richiesta italiana per una redistribuzione.

Domenica erano già stati sbarcati 43 donne, 14 minori più alcuni uomini per evitare di dividere le famiglie. Intorno alle 2 di notte, poi, è iniziato lo sbarco di 195 uomini dalla Nave Monte Sperone e di altri 183 dalla nave militare britannica Protector.

Tutti i migranti “hanno toccato terra in cerca di un futuro migliore”, ha commentato il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, sottolineando che “con questo sbarco la consolidata capacità organizzativa” di Pozzallo “è stata messa a dura prova” (qui l’intervista di TPI.it al sindaco di Pozzallo).

Il sindaco ha definito “una vittoria dell’Italia tutta e dell’Europa la decisione di fare sbarcare questi migranti” ma ha rinnovato la richiesta di un incontro urgente con il ministro Salvini per “evitare possibili errori che potrebbero compromettere un lavoro certosino che viene effettuato da anni avendo cura nei minimi dettagli”.

Oltre a Francia Germania e Malta anche Spagna e Portogallo accoglieranno 50 migranti a testadei 450 trasbordati sulle due navi militari.

“Anche la Spagna e il Portogallo prenderanno 50 migranti ciascuno, come già hanno fatto Francia, Germania e Malta”. Lo ha annunciato su Twitter il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

ESCLUSIVO TPI.it: La lettera privata del premier maltese a Conte: “Caro Giuseppe, non attaccare noi per giustificare le tue difficoltà” — L’accusa: il presidente del consiglio italiano gioca sul filo del rasoio. Si vanta pubblicamente che Malta e Francia accettano i “suoi” migranti, ma poi in Europa pochi lo ascoltano. Leggi

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