Me

Perché Burberry sta chiedendo etnia e orientamento sessuale ai propri dipendenti

Un questionario inviato tramite posta aziendale chiede ai dipendenti del noto brand britannico di rispondere, in maniera anonima, su etnia e orientamento sessuale

Immagine di copertina

”Si identifica come lesbica, gay, bisessuale, transgender o queer?”

“Specifichi la sua etnia” e le scelte: “Asiatico/isolano del Pacifico – Nero o afroamericano – Ispanico o latino – Mediorientale – Nativo Americano o indiano d’America – Bianco – Altro”.

Questo sono le domande denunciate da alcuni dipendenti del noto marchio Burberry LTD che affermano di aver ricevuto il questionario tramite posta aziendale.

Ai lavoratori viene richiesta etnia e orientamento sessuale, affermando che si tratta di un questionario in forma anonima.

“Riteniamo il questionario al di fuori della Costituzione di questa Repubblica e chiederemo con forza alla Burberry LTD di interrompere immediatamente la diffusione dello stesso e la cancellazione di ogni traccia per i tanti che lo hanno già compilato”, dichiara Francesco Iacovone, dell’esecutivo nazionale Cobas.

“In un momento già critico di questo paese, indagare sulle origini etniche e gli orientamenti sessuali è un obbrobrio e una violenza inaccettabile”, prosegue, “molti lavoratori ci hanno chiamato indignati e offesi. Noi li sosterremo e ci auspichiamo che le comunità LGBT e la società civile si schierino dalla parte di queste donne e questi uomini e ci sostengano in questa lotta”.

Lo scopo del questionario, secondo il noto brand di vestiario di lusso, è migliorare l’ambiente di lavoro in azienda, con il motto: “Vogliamo conoscere le nostre persone”.

La casa di moda di lusso britannica ha inoltrato il questionario online con diverse domande e lo ha spedito per posta al personale attraverso la mail aziendale.

Secondo quanto racconta Iacovone, il questionario non è stato spedito solo ai dipendenti italiani, ma si tratterebbe di una ricerca internazionale.

Cliccando su un link, il dipendente può accedere al quiz grazie a una schermata. Nel sondaggio si legge: “Burberry si impegna costantemente a promuovere l’eguaglianza e la diversità per rendere l’ambiente di lavoro sempre più equo e queste domande ci aiuteranno a tale scopo”.

“Vorremmo capire ‘etnia-bianco’ in quale modo promuove l’uguaglianza”, si chiede Iacovone.

Il quale fa sapere che per venerdì 6 luglio, nel giorno dell’apertura dei saldi estivi, è stato organizzato uno sciopero in solidarietà al dipendente della Rinascente reparto Burberry che alcuni giorni fa ha denunciato un’aggressione.

“Già nel pomeriggio incontreremo John Scaramuzza, nuovo responsabile EMEIA (Europa, Medioriente ed Africa), per la Burberry LTD, che oggi verrà da Londra, e imporremo il rispetto dei diritti civili e Costituzionali, che ormai le aziende del commerciano sembrano ignorare completamente.”, ha concluso Iacovone.