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Bambina di 6 anni non vaccinata muore di meningite in 4 ore. Il padre: “Ora Salvini che dice?”

L'uomo ha raccontato quanto accaduto accusando il ministro dell'Interno per le sue dichiarazioni sui vaccini: "Non deve decidere il genitore, i vaccini devono essere obbligatori"

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La bambina morta di meningite a 6 anni

Una bambina di 6 anni è morta di meningite a Rozzano, in provincia di Milano. I fatti risalgono allo scorso novembre ma il padre ha deciso di denunciare solo ora quanto accaduto dai microfoni della trasmissione di Rete 4 Stasera Italia.

Il motivo? L’uomo è rimasto sconcertato dalle dichiarazioni del ministro dell’Interno Matteo Salvini, che il 22 giugno aveva detto: “Dieci vaccini obbligatori sono inutili e talvolta dannosi”.

Il leader della Lega, in quell’occasione, aveva anche aperto alla possibilità di mandare a scuola i bambini non in regola con le vaccinazioni obbligatorie: “Garantisco l’impegno preso di permettere che tutti i bimbi possano andare a scuola, possano entrare in classe. Al governo siamo in due, c’è un’alleanza e bisogna ragionare con gli alleati. Ho già iniziato a ragionare col ministero della Salute Grillo, ma di certo questi bambini non devono essere espulsi”, aveva detto.

Proprio queste parole hanno suscitato lo sdegno del padre della bambina morta di meningite, che ha deciso di raccontare tutto per far comprendere come i vaccini rappresentino un’imprescindibile garanzia per la salute pubblica.

Nel caso di sua figlia, furono alcune circostanze casuali a risultare fatali. Alla piccola mancava un solo vaccino tra quelli prescritti dalla legge. L’appuntamento per effettuarlo era già stato preso, ma quella mattina la bambina aveva un po’ di febbre e i genitori avevano rimandato la visita.

La situazione però è degenerata rapidamente: “Nel pomeriggio mia figlia si è svegliata e aveva mal di testa, le facevano male le gambe, così siamo corsi in ospedale”. In appena quattro ore la piccola è morta.

Ecco allora che l’uomo, in diretta tv, ha rivolto un messaggio a Salvini: “Vorrei metterti al mio posto a raccontare di tuo figlio e poi vediamo se dici ancora che i vaccini non servono a niente”.

“I vaccini salvano vite, noi lo volevamo fare. Non è stato fatto solo perché la bambina aveva la febbre. Dovevamo aspettare che ci richiamassero. La chiamata è arrivata tardi”, continua l’uomo, disperato.

Ha deciso di raccontare tutto “per far sì che di bare bianche per queste cose non ce ne siano più, che un genitore non debba vivere guardando le fotografie di una bambina che rimarrà per sempre di sei anni”.

Poi un ultimo appello a Salvini: “Non deve decidere il genitore, i vaccini devono essere obbligatori”.