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Angelino Alfano è il ministro più longevo nella storia della Seconda Repubblica

Alfano è stato ministro per 1836 giorni consecutivi, oltre 3mila in totale

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Angelino Alfano

Il numero è di quelli importanti: 1836. Si tratta dei giorni passati consecutivamente da Angelino Alfano come ministro di un governo. Un dato che fa di Alfano il politico ad aver ricoperto più a lungo il ruolo di ministro nella storia della cosiddetta seconda Repubblica.

A riportare la statistica è stato il quotidiano Il Mattino. Alfano, che in totale è stato ministro per oltre 3mila giorni, riuscirà a battere il primato nella giornata di martedì 8 maggio 2018.

Nell’ultima legislatura, Alfano ha ricoperto dapprima il ruolo di ministro degli Interni nei governi Letta e Renzi, incarico che ha lasciato il 16 dicembre 2016.

In seguito, con il governo Gentiloni, Alfano è stato nominato ministro degli Esteri, ruolo che svolge tuttora, dal momento che non è stato superato lo stallo per la formazione di un nuovo governo dopo le elezioni del 4 marzo 2018.

Ai 1836 giorni consecutivi ne vanno aggiunti altri 1175: Alfano è stato infatti ministro della Giustizia durante il quarto governo Berlusconi.

In quell’occasione, tra l’altro, Alfano riuscì a battere un altro primato, diventando il più giovane ministro della Giustizia nella storia della Repubblica a 37 anni, 6 mesi e 8 giorni.

Il suo nome, durante il quarto governo Berlusconi, venne associato in particolare al cosiddetto “Lodo Alfano”, la legge che impediva di processare le quattro più alte cariche dello stato fino al termine del loro mandato, ma che fu bocciata dalla Corte Costituzionale.

L’unica fase politica in cui Alfano non ha ricoperto il ruolo di ministro negli ultimi anni è stata quella del governo Monti.

Angelino Alfano, nato ad Agrigento, ha iniziato la sua carriera politica nelle fila della Democrazia Cristiana. Il padre era stato assessore per la Dc nel comune di Agrigento.

Alfano, nell’ultima fase della scorsa legislatura, aveva annunciato l’intenzione di non ricandidarsi per le elezioni del 4 marzo. Quando entrerà in carica il nuovo esecutivo, quindi, l’ex delfino di Berlusconi non sarà più ministro e, per il momento, interromperà la sua carriera politica.