Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:49
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Home » Sport

Perché a Wimbledon i giocatori devono vestire solo di bianco

Immagine di copertina
Il campione svizzero Roger Federer a Wimbledon

Ecco perché i campioni del tennis mondiale devono vestire di bianco per giocare il torneo di Wimbledon

Ci siamo: il 2 luglio 2018 iniziato Wimbledon, il più importante, storico e prestigioso torneo di tennis del mondo. Ma non solo. Si tratta infatti della manifestazione sportiva più elegante ed esclusiva sulla faccia della terra.

Una liturgia sacra, inderogabile, piena di classe e passione, ma nel segno del rispetto delle regole. Grande tennis, campioni, il grigiore del clima londinese, la pioggia, le fragole con panna, i (tanti) soldi in palio, l’erba perfetta e il dress code totale white che ha fatto leggenda.

Abbigliamento che non ammette deroghe: se un tennista (chiunque esso sia) si presenta all’All England Lawn Tennis and Croquet Club non vestito di bianco, viene gentilmente rimbalzato. Non gioca.

Ma perché? Questione estetica, perché anche l’occhio vuole la sua parte.

La motivazione per cui il bianco è stato eletto come unico colore di Wimbledon va ricercata all’origine del torneo. In particolare nel fatto che le macchie di sudore che apparivano sulle magliette colorate dei tennisti durante le partite non erano considerate per niente chic dagli eleganti soci del circolo dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club.

Il completino o l’intimo dei giocatori (maschi e femmine) deve essere completamente bianco. Ammessa la presenza di una piccola parte colorata che però non può essere più larga di un centimetro.

Regola che viene fatta rispettare costi quel che costi. E’ il caso di Roger Federer (non proprio uno qualunque da quelle parti): lo svizzero, infatti, nel 2013 scese nel green di Wimbledon con della scarpe che presentavano delle nette suole arancioni. Un distacco troppo forte che fu “punito” con una multa salata.

In passato però qualche eccezione è stata fatta: dalla fascia rossa sulla fronte di John McEnroe nella storica finale di Wimbledon 1980 contro Björn Borg, ai recenti pantaloncini arancioni di Maria Sharapova.

 

Ti potrebbe interessare
Esteri / Grecia, da gennaio obbligo vaccinale per gli over 60: multe di 100 euro al mese per i trasgressori
Esteri / Variante, in Nigeria Omicron presente già a ottobre
Esteri / Unhcr: al via la campagna per salvare 3,3 milioni di rifugiati dal gelo invernale
Ti potrebbe interessare
Esteri / Grecia, da gennaio obbligo vaccinale per gli over 60: multe di 100 euro al mese per i trasgressori
Esteri / Variante, in Nigeria Omicron presente già a ottobre
Esteri / Unhcr: al via la campagna per salvare 3,3 milioni di rifugiati dal gelo invernale
Esteri / Bradley Cooper minacciato nella metropolitana di New York: “Aggredito con un coltello”
Esteri / AIRL, a Roma il Gala dell’amicizia italo-libica: “Che sia l’inizio di una nuova vita, di una stretta collaborazione”
Esteri / Variante, nel Regno Unito torna l’obbligo di mascherina nei luoghi e sui mezzi pubblici
Esteri / Austria, morto di Covid l’esponente No Vax Biacsics: aveva tentato di curarsi con clisteri di candeggina
Esteri / Usa, sparatoria in una scuola del Michigan: 15enne apre il fuoco sui compagni. Morti 3 studenti
Cronaca / L'a.d. di Moderna: “Vaccini meno efficaci contro Omicron"
Esteri / Covid, il Regno Unito verso la terza dose agli over 18 dopo tre mesi dalla seconda