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È morto Carlo Durante, campione paralimpico di maratona

Di Donato De Sena
Pubblicato il 25 Mag. 2020 alle 09:19 Aggiornato il 27 Mag. 2020 alle 11:18
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Immagine di copertina
Carlo Durante

È morto Carlo Durante

Un malore improvviso mentre pedalava in tandem con il suo amico-accompagnatore. Si è improvvisamente accasciato a terra rimanendo esanime. Così ieri mattina all’età di 73 anni si è spento Carlo Durante, campione paralimpico di maratona e uno dei pionieri del movimento veneto a favore dello sport per disabili.

Appassionato di sport fin da ragazzo, era diventato non vedente perché affetto da retinite pigmentosa. La cecità non aveva interrotto però l’interesse per l’attività fisica e le gare. Durante riprese ad allenarsi come maratoneta grazie a un gruppo di amici e una società sportiva padovana.

La carriera

A 46 anni conquistò la medaglia d’oro alla maratona alla paralimpiade estiva di Barcellona 1992 con il tempo di 2 ore e 50 minuti. Fu poi secondo ad Atlanta ’96 e bronzo a Sydney 2000. Settimo invece ad Atene 2004.

In carriera ha gareggiato nella maratona, mezza maratona, nei 10mila metri piani e raramente su distanze più brevi. Complessivamente ha partecipato a più di 70 maratone in tutto il mondo, ben tre volte a quella di New York. Sui 42 km ha gareggiato Boston, Monaco, Londra, e alle principali manifestazioni in Italia.

Nel 1994 vinse la medaglia d’oro su maratona ai Campionati del Mondo a Berlino. Fu quarto ai Campionati mondiali in Giappone nel 1998. Per quanto riguarda i Campionati Europei di Maratona per Non Vedenti fu vittorioso a Caen, in Francia, nel 1991, poi nel 1993 a Dublino, a Riccione nel 1997, e secondo a Lisbona nel 1999. Conquistò il secondo posto ai Campionati europei di Francoforte del 2001 nella mezza maratona. Fu campione italiano dal 1990 al 2004 su tutte le distanze dai 10mila metri alla maratona.

“Con Carlo Durante se ne va una figura storica dello sport paralimpico”, ha detto ieri il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ricordando l’impegno di Durante, che ha dedicato la sua vita anche all’attività di promozione dello sport per disabili. “Il primo pensiero, e il cordoglio, vanno alla moglie e alle figlie – ha dichiarato il governatore -. Avesse compiuto oggi le gesta sportive di allora sarebbe stato un personaggio famoso, come giustamente sono oggi atleti del calibro di Bebe Vio e Alex Zanardi, ma in quegli anni la grandezza dello sport paralimpico non era ancora stata riconosciuta come avrebbe meritato e come è adesso”. “Rimarrà ugualmente indimenticabile – ha concluso Zaia – come quei 14 anni filati, dal 1990 al 2004 in cui è stato ininterrottamente campione italiano di tutte le distanze lunghe, dai 10.000 metri alla maratona”.

Il presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli ha commentato: “Se ne va un gigante dello sport italiano, una stella del firmamento paralimpico. Carlo oltre ad essere un campione è stato un punto di riferimento per il nostro movimento anche per l’attività di promozione dello sport per tutti.”.

Durante è stato colpito da malore mentre percorreva la strada panoramica del Montello, a Nervesa, in provincia di Treviso. Era nato a Volpago del Montello  il 27 giugno 1946.

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