Lo sfogo della pugile Irma Testa: “I veri professionisti siamo noi, da giocatori milionari brutte figure”
L'atleta contro le parole del presidente della Figc Gravina
La pugile Irma Testa replica duramente alle parole del presidente della Figc Gabriele Gravina che, dopo la terza eliminazione consecutiva dell’Italia dal Mondiale, aveva definito il calcio come uno “sport professionistico”, mentre “gli altri sono sport dilettantistici”. L’atleta, prima pugile italiana a vincere una medaglia alle Olimpiadi, con il bronzo conquistato a Tokyo nel 2021, ha scritto sui social: “I veri professionisti siamo noi, gareggiamo e vinciamo per la maglia e il nostro Paese, guardando i giocatori milionari fare brutte figure”.
E ancora: “Mi alleno più di un calciatore, guadagnando meno dei loro cuochi o delle loro tate – scrive Testa -. Nonostante questo quando perdo (quelle poche volte) sento il peso di un’intera Nazione che comunque non mi chiede niente perché impegnata a guardare il calcio.. Forza Italia, la pasta e Toto Cutugno”. Irma Testa, però, non è l’unica azzurra che si è scagliata contro Gravina. Tommaso Giacomel, argento nel biathlon ai recenti Giochi, ha infatti scritto sui social: “Se il calcio è professionismo, allora Sinner è un amatore. Avanti così”.
Anche il nuotatore Gregorio Paltrinieri è intervenuto sull’argomento. “Non sono neanche troppo colpito, nel senso che il nostro livello negli ultimi anni non era troppo diverso da questo. Mi sarebbe sembrato strano arrivare lì e vincere 4-0. Perdere fa anche parte dello sport, ma quando metti in fila un po’ di prestazioni negative significa che c’è qualcosa che non sta funzionando a livello generale – ha dichiarato ai microfoni di LaPresse – Dispiace vedere quello che dice Gravina. Io quando perdo penso a me stesso e faccio un’analisi di quello che sbaglio io, senza buttare in mezzo altri. Secondo me è un’arma a doppio taglio, ti va poi contro. Il senso della discussione è cercare di trovare un modo per far migliorare il calcio italiano”.
