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Home » Sport

Gaffe al Gp del Canada: bandiera a scacchi sventolata un giro prima del previsto. Ecco chi l’ha fatto e perché

Immagine di copertina
La bandiera a scacchi con la Ferrari sullo sfondo

Un errore di comunicazione ha "rovinato" gli ultimi giri del Granpremio vinto da Sebastian Vettel

Il Gp del Canada 2018 di Formula Uno passerà alla storia non solo per la bella vittoria di Sebastian Vettel su Ferrari, ma sopratutto per una grossa gaffe. Nel corso del 69esimo giorno, uno prima dei 70 previsti, sull’arrivo del circuito canadese è stata sventolata la bandiera a scacchi,  fatto che ha generato non poca confusione tra piloti e direttori sportivi, comprensibilmente spiazzati di fronte all’inaspettata situazione.

“Un errore di comunicazione”. Così il direttore di gara Charlie Whiting ha spiegato nel post gara l’evidente gaffe.

“Ovvio che dobbiamo svolgere un lavoro migliore di formazione con gli starter – ha proseguito -, è stato un errore deplorevole, ma bisogna anche considerare che la Formula 1 è gestita da esseri umani, di diversi paesi, lingue e non tutto è sempre perfetto”.

Poco dopo è poi arrivata la spiegazione ufficiale della Federazione Internazionale, comprensibilmente imbarazzata: lo starter, l’ufficiale che si occupa della partenza e dell’arrivo del GP, ha pensato che il completamento del 69esimo giro fosse la fine della gara (che in realtà terminava alla fine del 70esimo) e così ha dato l’ok alla bellissima modella Winnie Harlow, prescelta per lo sventolio della bandiera a scacchi, di procedere con la segnalazione.

A fine gara la modella si è voluta scusare con un tweet, ma forse non è stata tutta colpa sua.

E i piloti? Nonostante lo sventolio i piloti delle varie F1 hanno continuato la gara e duellato comunque, ma l’imbarazzo a fine gara è stato palpabile perché per regolamento sportivo, una volta che la bandiera a scacchi viene mostrata prima del giro (o del tempo gara) previsto, il risultato è omologato al giro precedente.

L’ordine d’arrivo del Gp del Canada ufficiale è stato quindi registrato al giro 68. Tutto quello che è successo dopo (niente di che) è stato cancellato.

Fortuna ha voluto che negli ultimi due giri non ci siano stati sorpassi decisivi e incidenti per qualche rallentamento “involontario”, altrimenti sarebbe stato un bel problema.

L’unico che ha perso qualcosa è stato il pilota Red Bull Daniel Ricciardo, che proprio al 69esimo giro aveva segnato il record della pista, che ovviamente non gli è stato assegnato. Pazienza.

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