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Caso De Rossi-Roma, la verità di Pallotta su Totti e Nzonzi emersa dal retroscena di Repubblica

Di Carmelo Leo
Pubblicato il 31 Mag. 2019 alle 13:22 Aggiornato il 31 Mag. 2019 alle 13:34
Immagine di copertina

CASO DE ROSSI ROMA PALLOTTA – Hanno fatto moltissimo discutere negli ultimi giorni le voci, alimentate da un retroscena del quotidiano La Repubblica, secondo cui l’addio di Daniele De Rossi alla Roma sia stato anticipati da mesi veramente burrascosi.

Secondo il giornale, infatti, De Rossi farebbe parte di quella fronda di senatori giallorossi (formata anche da Aleksandar Kolarov, Edin Dzeko e Kostas Manolas) che avrebbero remato, nel corso della stagione, contro Francesco Totti e l’ex tecnico Eusebio Di Francesco.

Ma non solo: è emerso anche che De Rossi non abbia assolutamente gradito l’annuncio dell’acquisto, da parte della Roma, di Steven Nzonzi, centrocampista francese campione del mondo che gioca proprio nello stesso ruolo dell’ex Capitano.

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Caso De Rossi Roma Pallotta | Il messaggio del presidente giallorosso

Il retroscena di Repubblica ha scatenato un vero e proprio putiferio a Roma. Al punto da richiedere l’intervento diretto di James Pallotta, il presidente americano dei giallorossi, criticato nelle ultime settimane dagli stessi tifosi per le ultime scelte societarie, tra le quali la decisione di non rinnovare il contratto proprio a De Rossi.

In una lunga nota, infatti, da Boston Pallotta racconta la sua verità sul caso che sta infiammando la Capitale calcistica. “Conosco la storia di questa città negli ultimi 3.000 anni – ha scritto il presidente – e so come vanno le cose. Nessuno mi costringerà a lasciare la Roma. Ho fatto molti errori, ad esempio ho dato troppa autonomia a Monchi (ex ds della Roma, ndr)”.

“Per quanto riguarda l’articolo pubblicato giovedì su Repubblica – si legge ancora – ho letto alcuni passaggi quando mi sono svegliato alle 5 di ieri mattina e li ho definiti “cazzate”. Dopo aver letto tutto il servizio, e dopo aver sostenuto una lunga e assai dettagliata conversazione con uno degli estensori del pezzo, ritengo che alcune parti siano vere e altre parti chiaramente non corrette”.

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Caso De Rossi Roma Pallotta | Il caso dell’arrivo di Nzonzi

“Alcuni aspetti di questo articolo – ha scritto Pallotta – hanno messo in cattiva luce Daniele De Rossi: non è giusto, perché Daniele per diciotto anni è stato un guerriero per la Roma. Lui merita rispetto e io l’ho sempre rispettato. Potremmo aver avuto qualche divergenza di opinione su come si è chiusa la sua carriera da giocatore della Roma, ma non intendo affrontare questo aspetto pubblicamente. Questo resta tra me e Daniele”.

Pallotta si è soffermato anche sulle voci relative all’arrivo di Nzonzi, confermando di fatto l’indiscrezione. “De Rossi reagì male alla notizia dell’arrivo di Nzonzi – ha ammesso il presidente – ma era umano: anche perché il giorno prima Monchi gli aveva detto che non l’avrebbero acquistato. Il giorno dopo De Rossi è tornato indietro, ha detto ‘ho sbagliato, andiamo avanti insieme'”.

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Caso De Rossi Roma Pallotta | Il caso dell’ostruzionismo a Di Francesco

“Anche il passaggio secondo il quale Daniele avrebbe preso posizione perché Eusebio Di Francesco fosse esonerato, sulla base di tutte le conversazioni che ho intrattenuto con lui, è falso al 100 per cento”, ha spiegato Pallotta.

Il presidente infatti ha sottolineato come a dodici partite dalla fine del campionato abbia avuto una conversazione telefonica con il Capitano, che gli ha “personalmente chiesto di continuare con lo stesso allenatore fino al termine della stagione”.

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Caso De Rossi Roma Pallotta | Il caso del rapporto con Totti

Obbligato, poi, un passaggio sulle voci che affermano che De Rossi abbia spinto per l’allontanamento di Totti dal ruolo di dirigente: “Ho sempre avuto scambi costruttivi con Daniele riguardo lo spogliatoio, i giocatori, le cose da migliorare; e lo stesso vale per Francesco Totti. Dire che due ragazzi, con alle spalle una relazione speciale per venti anni, siano in guerra non ha senso. Sono stati in disaccordo? Mio Dio, spero di sì. L’ultima cosa di cui abbiamo bisogno è essere circondati da yes man”.

A questo link la lettera integrale “ai tifosi della Roma, ovunque siano” di James Pallotta

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