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Turchia, polemiche su Zerocalcare: “Nella serie compare la bandiera dei miliziani curdi del Pkk”

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Turchia, polemiche su Zerocalcare: “Nella serie compare la bandiera dei miliziani curdi del Pkk”

Uscita da meno di una settimana, la nuova serie di Zerocalcare è riuscita a raccogliere in poco tempo consensi trasversali, diventando subito la più vista su Netflix in Italia e ricevendo apprezzamenti anche dall’estero. “Strappare lungo i bordi” è stata infatti distribuita in tutto il mondo dalla piattaforma statunitense, che ha più di 200 milioni di abbonati a livello globale, incassando recensioni positive da testate specializzate come la statunitense Indiewire.

Un’accoglienza che la serie non sembra aver trovato in Turchia, dove “Strappare lungo i bordi” non ha mancato di suscitare polemiche per il sostegno del fumettista romano alla causa della minoranza curda.

“Scandalo dopo scandalo su Netflix”, ha scritto ieri il sito di Sabah, quotidiano filo-governativo di Istanbul, facendo riferimento alla “bandiera dell’organizzazione terroristica Pkk” visibile sulla porta e sul muro dell’appartamento del protagonista della serie, lo stesso Zerocalcare. “Nella scena di apertura del trailer, la bandiera del Pkk è appesa dietro la porta quando il protagonista apre e accende la luce. In un’altra scena si vede il vessillo del Pkk appeso al muro del bar”, riporta Sabah, citando le esultanze sui social degli attivisti curdi per la comparsa nel trailer della bandiera del Partito dei lavoratori del Kurdistan.

Da quando è arrivato al successo dieci anni fa con “La profezia dell’armadillo”, Michele Rech, nome vero di Zerocalcare, non ha mai nascosto il proprio appoggio alle rivendicazioni curde. Nel 2015 ha anche dedicato la graphic novel “Kobane Calling” al racconto del suo viaggio nella città siriana di Kobane controllata da forze curde e all’epoca assediata da miliziani dell’Isis.

Gli stessi curdi sono stati negli ultimi anni bersaglio di tre operazioni militari di Ankara in Siria settentrionale, mentre un altro intervento turco è stato ipotizzato nelle scorse settimane. In Turchia il governo centrale combatte da decenni il Pkk, in un conflitto che dal 1984 ha causato oltre 40mila morti soprattutto nelle aree meridionali del paese.

“L’idea di Erdogan è quella di un ritorno all’Impero Ottomano”, ha detto lo scorso luglio Zerocalcare, dopo essere tornato da un viaggio nel nord dell’Iraq, in un’altra regione a maggioranza curda, contigua al Kurdistan siriano, turco e iraniano, bersagliata anch’essa dai bombardamenti turchi. “Erdogan vuole attaccare le montagne nel nord dell’Iraq perché sono lo scheletro della resistenza. La loro caduta sarebbe la caduta di tutto il progetto di confederalismo democratico”, ha detto il fumettista, parlando di “un modello di organizzazione sociale innovativo che è esattamente quello che la Turchia vuole distruggere”.

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