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Serie Tv: e se dicessimo addio al binge-watching?

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Serie Tv: e se dicessimo addio al binge-watching?

2005: Lost, in Italia su Fox, apre l’era delle serie tv come ancora oggi le intendiamo. Un pilot che è costato milioni di dollari, un ottimo cast e una qualità che non invidiava nulla al cinema rappresentano un cambio di passo a livello produttivo e di percezione: prima erano semplicemente telefilm.

Chi lo ha seguito fin dall’inizio come me ricorda quanto fosse limitante doversi accontentare di un episodio a settimana e aspettare con impazienza quella successiva per seguire l’evoluzione della trama, e per capire meglio i misteri legati al volo Oceanic 815 schiantato sull’isola deserta. E via così da un cliffhanger all’altro, da una stagione all’altra in un tempo estremamente lungo e dilatato, durato anni. Poi è arrivato Netflix insieme alla sua scelta rivoluzionaria: rilasciare in blocco serie complete di tutti gli episodi, in un nuovo spazio assolutamente individuale in cui siamo noi e solo noi a decidere se, come e quanto guardare di una storia. E’ il binge watching, bellezza! Quella irresistibile forza oscura che si impossessa di te, quasi ti ipnotizza e ti fa proseguire nella visione fino a che non hai concluso. Ti senti forse appagato ma di sicuro sei più stanco e con una sensazione di vuoto da colmare subito con qualche altro nuovo titolo. E nell’epoca della Peak Tv, con il cosiddetto picco della televisione dovuto ad una sovrabbondanza di produzioni che non basta una vita intera per vedere tutte, rischia di mettersi male. Ma mi chiedo, se anche questa modalità di fruizione delle serie fosse superata? Se potessimo riappropriarci dell’idea di un palinsesto che scandisca i tempi della visione di una serie e la renda per questo esperienza più collettiva, al riparo da eventuali spoiler?

Disney+, il colosso dello streaming, sta puntando in controtendenza rispetto ai competitor proprio sul concetto che si avvicina di più alla televisione lineare di una volta, per lanciare le sue serie originali: ogni venerdì alla stessa ora un nuovo episodio in esclusiva, con i precedenti invece sempre disponibili online. I vantaggi? Non bruciare un contenuto e aumentare l’hype, e cioè regalare a noi spettatori quella frenesia dell’attesa che abbiamo ormai perso e che è il sale (e la regola base) dell’intrattenimento. Oltre alla possibilità di tornare finalmente a parlare tra amici di serie tv. Perché non ne possiamo più di evitare l’argomento per paura di svelare colpi di scena clamorosi o finali incredibili a chi è rimasto indietro.

Tutti gli articoli di Renzo Di Falco

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