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Sanremo 2021, cosa è successo nella seconda serata del Festival

Di Antonio Scali
Pubblicato il 4 Mar. 2021 alle 01:44 Aggiornato il 4 Mar. 2021 alle 10:15
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Immagine di copertina

Sanremo 2021, cosa è successo nella seconda serata del Festival. Riassunto

Le sedie del teatro Ariston non sono più desolatamente vuote: è questa una delle prime novità che possiamo scorgere all’inizio della seconda serata del Festival di Sanremo 2021. In platea infatti svettano una serie di palloncini di tutti i colori e le forme, per provare a rendere meno pesante l’assenza del pubblico in questa 71esima edizione. A metà puntata Fiorello si accorge che l’idea non è geniale, soprattutto quando stride con l’omaggio a Morricone e dopo che sui social diventa virale uno di quei palloncini, che in realtà ha la forma di un pene. Lo showman ammette “la caz*ata” ed è bravo a trasformare la gaffe in un divertente sketch. L’altra novità è rappresentata dal fatto che i fiori da consegnare alle donne del Festival non sono più trasportati (nel rispetto del rigido protocollo anti-Covid) su un triste carrellino, ma da un baldanzoso giovanotto e una sorridente ragazza.

In apertura solite gag tra Fiorello e Amadeus: l’affetto tra i due è la certezza di questa complicata edizione. Fa quasi tenerezza vedere come Amadeus si scompisci sinceramente e di gusto per ogni battuta di “Ciuri”, anche quelle non esattamente irresistibili. La serata prende il via ufficialmente con la sfida delle Nuove Proposte. Ieri a staccare il pass per la finale di venerdì sono stati Folcast e Gaudiano. A loro, dopo l’esibizione di stasera, si aggiungono Davide Shorty e WrongOnYou. Quella tra i giovani sarà dunque una finale tutta al maschile.

Dopo uno sketch tra i due conduttori sui nomignoli usati nell’intimità dalle rispettive mogli (“Amorino” Fiorello e “Patato” Amedeus), la sfida tra i Big ha il via. Nella seconda serata di Sanremo 2021 si esibiscono gli altri 13 Campioni in gara. Apre le danze Orietta Berti, che torna sul palco dell’Ariston dopo 29 anni dall’ultima volta. La sua canzone è a dir poco classica, tanto che sembra di stare a Sanremo 1962, ma l’intonazione e precisione canora di Orietta fa scuola a tanti colleghi più giovani.

Sul palco arriva poi Elodie, co-conduttrice di questa puntata. La sua grazia e bellezza sono indiscutibili. Si presenta con uno spacco mozzafiato: figa è dire poco. Poi ci fa cantare e ballare con un’energica esibizione con il corpo di ballo, come una diva internazionale. Come se non bastasse duetta con Fiorello in Vattene amore e infine fa un monologo emozionante sulle sue origini nella periferia romana e la paura di non sentirsi all’altezza. Che vuoi di più? Popstar vera. Torna all’Ariston, dopo il clamoroso litigio con Morgan dello scorso anno, Bugo. Questa volta non scappa via e già è un passo avanti, ma stona clamorosamente. Peccato perché il brano sembra anche divertente.

La super ospite di questa seconda serata di Sanremo 2021 è Laura Pausini, fresca vincitrice del Golden Globe. L’artista di Solarolo calca, visibilmente commossa, quel palco che l’ha vista diventare grande, e ci regala il brano “Io sì”. Un altro livello. Dopo Gaia è il momento de Lo Stato sociale: questa volta non c’è la vecchia che balla, ma i ragazzacci di Bologna continuano a divertire con un’altra performance delle loro.

Bello e intenso l’omaggio al maestro Morricone, con suo figlio Andrea a dirigere l’orchestra e Il Volo in Your Love. La sfida tra i Big riprende con La rappresentante di lista, tra i più interessanti di questo mercoledì, e Malika Ayane, elegantissima e brava come sempre. Per la categoria “vecchie glorie” la serata prosegue con tre pilastri della musica italiana come Marcella Bella, Fausto Leali e Gigliola Cinquetti. La classe non è acqua e soprattutto non ha età, anche se Leali prende una stecca clamorosa. Ermal Meta si conferma un artista di qualità, bravo come pochi a toccare le giuste corde quando canta l’amore: canzone tradizionale ma bella. Extraliscio con Davide Toffolo da premio della critica. L’altro ospite di stasera, Gigi D’Alessio, accompagnato da cinque rapper, si esibisce in un rap-neomelodico con addosso un rivedibile giubbino. Lo preferiamo quando canta “Le domeniche d’agosto quanta neve che cadrà”.

Dopo la versione messianica del primo quadro, Achille Lauro omaggia Mina e propone la sua bella Bam Bam Twist, accompagnato da Francesca Barra e Claudio Santamaria, che già avevano collaborato nella realizzazione del videoclip. “Godere è un obbligo. Dio benedica chi gode”, dice Achille. La sensazione è che l’anno scorso graffiava di più.

Alla categoria “note stonate” si iscrive anche il giovane rapper Random. Fulminacci ha un bel pezzo e canta bene: il ragazzo si farà, anche se ha le spalle strette. Intorno all’una di notte ci dà una bella svegliata Willie Peyote, può essere tra le rivelazioni di questo Festival. Della canzone di Gio Evan non ho capito i tre quarti delle parole. Chiude Irama, il quale, dopo la positività di due membri dello staff, avrebbe dovuto ritirarsi, dovendo rispettare la quarantena. Amadeus però ha proposto e ottenuto un cambio del regolamento: il cantante in questi casi resta in gara e viene mostrato il video delle prove registrato nei giorni scorsi. Si chiude con la classifica generale delle prime due serate, data dal voto della giuria demoscopica: sul podio Ermal Meta, Annalisa e Irama. In fondo Orietta Berti, Random e Bugo. Sipario. Domani la serata delle Cover con tutti e 26 i Big sul palco per omaggiare le canzoni d’autore. Si faranno le ore piccole.

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