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Sanremo 2021, Beppe Vessicchio ci sarà

Di Antonio Scali
Pubblicato il 2 Mar. 2021 alle 17:38
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Immagine di copertina

Sanremo 2021, Beppe Vessicchio ci sarà

Che Festival di Sanremo sarebbe senza Beppe Vessicchio? Tutti i fan del noto e amato direttore d’orchestra possono stare tranquilli. A Sanremo 2021 Vessicchio ci sarà. Eppure in passato, precisamente nel 2019 e ancor prima nel 2017, il maestro dalla lunga barba non era stato presente al teatro Ariston, con molti appassionati che reclamavano a gran voce la sua presenza. Dopo il ritorno nel 2020, Vessicchio ci sarà anche nel 2021, per un Sanremo che sarà certamente difficile e particolare, senza pubblico in sala a causa delle restrizioni anti-Covid. In particolare, come anticipato in un’intervista a TvBlog, sarà il maestro soltanto di una giovane, Elena Faggi, vincitrice di Area Sanremo. Non un Big dunque per il celebre maestro. “Quest’anno io non ho fatto produzioni discografiche, anche perché non sono più in questo settore con la frequenza di un tempo. Mi sto occupando di altre cose, come la sperimentazione degli effetti della musica sugli organismi viventi. Sono entrato in qualche altro aspetto della musica, che mi prende molto e che durante la pandemia ho potuto approfondire”.

All’Adnkronos, inoltre, Beppe Vessicchio ha confessato il suo sogno: “Che il giorno della finale, il 6 marzo, si possa annunciare agli italiani, proprio dal palco di Sanremo, la riapertura al pubblico con distanziamento di tutte le sale: i teatri, i cinema e le sale da concerto”. Sull’assenza del pubblico, il maestro ha chiosato: “Per i conduttori l’assenza di pubblico sarà molto più difficile da gestire che per i cantanti: il cantante la sua canzone la porta a casa, è abituato a cantare su un set per i videoclip ad esempio, ma per i conduttori, che magari fanno una battuta e non c’è nessuno che reagisce, è ben più dura. Penso ad Amadeus e soprattutto a Fiorello. Comunque se Fiorello avesse bisogno, mi ci siedo io in platea a fargli da sparring partner sulle battute”, ha aggiunto ironicamente Beppe Vessicchio.

Secondo il famoso maestro d’orchestra, veterano di diverse edizioni, svolgere in ogni caso la più importante kermesse canora italiana è necessario per diversi fattori, ad iniziare dai musicisti: “Se sapesse la gioia di quei sorrisi intuiti sotto le mascherine dei musicisti, dei tecnici, degli addetti Rai… Ciascun componente dell’orchestra attaccato al suo strumento come se fosse un ulteriore dispositivo di sicurezza, una zattera per guadare l’oppressione del momento. Un conto è stare in un’orchestra stabile, a posto fisso, altro è fare il musicista free lance e rimanere totalmente fermo. Ma c’è di più: la partecipazione al Festival non è soltanto un’occasione di sostegno economico, ma di una gioia restituita. Lo sa cosa vuol dire l’impossibilità di fare musica d’insieme?”, ha dichiarato Vessicchio, che dunque ci sarà al Festival di Sanremo 2021.

Secondo Beppe Vessicchio, fare questo Sanremo anche con tutte le difficoltà e le regole anti-Covid è necessario in particolare per gli artisti, in modo che i big potranno confermarsi, e i giovani farsi conoscere: “Il Festival è come un organismo biologico, ha una vita tutta sua malgrado ogni anno parli per bocca di interpreti che, chi meglio chi peggio, lo organizzano e lo conducono. Sa perché gli artisti vanno a Sanremo? Per rinascere, cioè per confermare la propria identità, nel caso dei big. O per nascere, ed è il caso di chi esordisce. Vogliamo fermare questo processo biologico della musica italiana? Direi proprio di no. Malgrado l’amarezza del pubblico assente”.

Chi è Beppe Vessicchio, la carriera del direttore d’orchestra

Nato a Napoli il 17 marzo 1956, si tratta di un musicista e compositore tra i più apprezzati, soprattutto per le sue apparizioni televisive legate soprattutto al Festival di Sanremo. Oltre ad una collaborazione con Gino Paoli, la sua carriera parte con il gruppo di Trettré, un trio di attori comici e cabarettisti napoletani, in cui suona la chitarra e il pianoforte. Dopo qualche anno, decide di provare a sfondare da solista e ci riesce all’inizio degli anni Ottanta quando ottiene grande popolarità grazie a trasmissioni come Buona domenica e Viva Napoli. Presenza fissa a Sanremo partendo dal 1990, ha vinto quattro Festival come direttore d’orchestra.

Tra le esperienze televisive di Beppe Vessicchio, anche l’essere insegnante di musica nel talent Amici di Maria De Filippi. Dal 2017 al 2019 ha inoltre fatto parte della commissione selezionatrice dei brani dello Zecchino d’Oro. È stato arrangiatore per Roberto Vecchioni, Andrea Bocelli, Elio e le Storie Tese, Syria, Zucchero Fornaciari, Lorella Cuccarini, Avion Travel, Ron, Biagio Antonacci, Ornella Vanoni, Fred Bongusto, i Baraonna, Tom Jobim, Ivana Spagna, Max Gazzè, Valerio Scanu.

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