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Da Antonella Clerici ai virologi onnipresenti in tv: promossi e bocciati del 2020

Di Franco Bagnasco
Pubblicato il 27 Dic. 2020 alle 15:36 Aggiornato il 27 Dic. 2020 alle 16:02
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Immagine di copertina

Il pagellone dello spettacolo del 2020: promossi e bocciati della tv

Non c’è anno (in questo caso di spettacolo) senza bilancio finale. Che di norma arriva già dal pubblico tv con l’Auditel, dai dati di vendita dei dischi e dagli sbigliettamenti per cinema e teatri. Questi ultimi travolti nel 2020 dalla pandemia. Poi, se vi può interessare un altro tipo di giudizio, ecco la nostra valutazione etico estetico-qualitativa.

PROMOSSI

“La Regina degli scacchi”.

Deflagra il meritato successo di Anya Taylor-Joy nei panni dell’algida, stranita, impasticcata e semi-alcolizzata (ma determinatissima) Elizabeth, campionessa di scacchi nella serie tv dell’anno. Mosse e pedine sono solo il pretesto per raccontare la storia di una donna fragile ma pienamente padrona della propria vita. Voto: 9.

Antonella Clerici.

Messa un po’ in salamoia per troppo tempo, è riemersa sia nella fascia dell’ora di pranzo che in prima serata, con il boom di “The Voice Senior” (intrattenimento over pulito ed edificante che rilancia anche il format e l’abusato modulo stesso dei talent), riconquistando il posto che merita su Rai 1 e nella nostra tv. Voto: 8,5.

Maria De Filippi.

A volte eccede con il trash (si pensi a “Uomini e donne”), ma i suoi programmi sono pressoché l’unica eccezione al “Grande Fratello Vip” e al D’Urso World che si conceda Canale 5. Rapiscono, come le varianti di “Temptation Island”. E’ il guilty pleasure della Luna Nera. L’aberrazione di coppia che dà dipendenza. Diabolica. Voto: 8.

Francesca Fialdini.

Il titolo del suo programma (“Da noi… A ruota libera”) è tra i più brutti partoriti da quando Viale Mazzini trasmetteva in bianco e nero, ma la ragazza cresce bene: è sveglia, spigliata, ci sa fare, e impensierisce molte colleghe della vecchia guardia. Pare sia ambiziosa: capirai che scandalo e che problema! Voto: 7.

Francesco Vecchi.

Conduce “Mattino Cinque” con Federica Panicucci, su Canale 5, e ogni tanto fa cose che non t’aspetti più da un giornalista: è incredibile ma fa domande, spesso pertinenti, non è sempre schierato, non di rado si concede equidistanza o comunque non fa l’agit-prop ufficiale del centro-destra. Credo che nei corridoi Mediaset lo guardino come si guarda lo zio che fa e dice cose strane alla tombolata di Natale. Voto: 7,5.

Elisa Isoardi.

Ha dovuto lasciare la conduzione del mezzodì de “La prova del cuoco”, essendo tornata la Clerici idealmente in modalità Pietro Savastano di Gomorra: “Mo ce ripigliamm’ tutt’ chell’ ch’è ‘o nuost'”. Invece di piangersi addosso facendo la vedova salviniana inconsolabile, ha accettato il downgrade entrando nel cast di “Ballando con le stelle”. Non era da tutti. Voto: 6,5.

Amadeus.

Con Fiorello ha fatto un onesto Sanremo 2020 (settantesima edizione), e potrebbe inanellarne un altro buono, dal momento che il cuore della pandemia si è collocato esattamente fra un’edizione e l’altra del Festival. Umile, frizzante, ha mestiere, vive di apparenti stupori e come si può notare è anche aiutato dalla fortuna. Voto: 8.

BOCCIATI

Morgan.

Cacciato dalla giuria di “Sanremo Giovani” per insulti al conduttore e offese legate all’esclusione dalla rosa dei big del Festival, il Mozart de noantri si è concesso in questi giorni un fine anno ancora più surreale: “regalerà” al mondo i cinque brani inediti presentati alle selezioni rivierasche solo se i suoi fans gli inoltreranno bonifici per un totale di 20 mila euro. Il primo singolo, precisa, è gratis. Suppongo che per gli altri vadano bene anche banconote di piccolo taglio non segnate. Voto: 2.

Alfonso Signorini.

Non sa condurre, ma mescolando dosi massicce di cheap & trash si è seduto ancora sul ponte di comando del “GFVIP” trovandosi a gestire un programma che (paradossalmente) ha cannibalizzato una rete intera. Canale 5 ormai. È il “Grande Fratello Vip”: dura mesi, occupa spesso due serate settimanali, e viene spalmato su più programmi e piattaforme. L’operazione di potere di Alfie è straordinaria; gli ascolti subiscono invece alti e bassi. Sarebbe tutto più coerente se il nostro accettasse l’idea di fare un brutto programma, spesso anche diseducativo. Il niente infiocchettato, nella migliore delle ipotesi. Invece sembra non accorgersene. Sembra. Voto: 3.

Barbara D’Urso.

Ospita i raffinati intellettuali inquilini della Casa di Cinecittà, ha (ri)lanciato la sciura napoletana del “Non ce n’è Coviddì” e persino pregato in diretta con Matteo Salvini, dando un buon motivo a San Gennaro per non liquefare il suo sangue. Con “Live – Non è la D’Urso” e le sue Sfere (pallida variante dell’Uno contro tutti costanziano) ha rimpolpato le fila dei suoi opinionisti trash. Si salva con la tecnica. Voto: 4.5.

Gabriel Garko.

Ha brevettato un format: il coming out temporizzato. Spalmandolo in cambio di fior di compensi su più programmi. Q.B., come in cucina. Perché del Gabriel non si butta via niente. Voto: 5/6.

Luciana Littizzetto.

Sarà anche da anni il punto più alto della curva d’ascolto del programma di Fabio Fazio, che le tiene bordone fingendo di scandalizzarsi dal ’32, ma con le battutine d’attualità scontate e volgarotte, ha fatto il suo tempo. Voto: 5/6.

Cristiano Malgioglio.

È mai possibile che nel 2020 per strappare due risate al pubblico si debba ancora ricorrere alla più trita parodia del gay vecchio stile modello Pride sulla Tiburtina? Non c’è niente di più imbarazzante e diseducativo. Poco importa se il soggetto è consenziente. Voto: 2.

Enrico Ruggeri.

Un po’ a corto di riflettori e titoli di giornale, li ha riguadagnati per buona parte dell’anno cavalcando il Covid-19 in bilico fra negazionismo, complottismo surreale e inviti alla ribellione civile. Ora che ha un romanzo in libreria, guarda caso ha intensificato gli sforzi. A pensar male si fa peccato, però… Voto: 5.

Mauro Corona.

Messo alla porta da “CartaBianca” per aver offeso la conduttrice in uno dei loro memorabili teatrini stile Sandra e Raimondo, voleva fermamente rientrare (consenziente la stessa Bianca Berlinguer, alla quale fa comodo per gli ascolti) ma si è scontrato con la ferma e comprensibile opposione del direttore di rete Franco Di Mare. Per essere un ruvido montanaro asociale al quale non importa nulla dei pulpiti tv, Corona sta dimostrando un particolare attaccamento ai medesimi. Voto: 4.

SOTTO OSSERVAZIONE (6 POLITICO PER TUTTI)

I virologi.

Non ne possiamo più di vederli spuntare ovunque, come funghi prataioli, ma per avere una bussola in questo mare in tempesta, non si può farne a meno. Anche se spesso si contraddicono. Come voti, si va dal 10 di Galli allo 0 (d’incoraggiamento) per Zangrillo. Liquidiamoli con la media del sei, sperando diventino prima possibile soltanto un lontano ricordo.

Mara Venier.

È sempre il volto pop-rassicurante della domenica tv, ma dovrebbe ripensare un po’ il suo programma. Come formula e cast. Da alcuni anni “Domenica in” vive di fatto della luce della sola, ruspante zia Mara, molto più fumantina di quanto il sorriso lasci intendere. Bisogna variare un po’ il piatto.

Jasmine Carrisi.

Una delle tante figlie di Al Bano (variante Lecciso), fertile come la terra di Puglia, oppure un volto nuovo destinato a restare? Magari con un appropriato ruolo test in un programmino giovane, come fu per Aurora Ramazzotti? Lo scopriremo solo vivendo.

Lorella Cuccarini.

Da Più amata dagli italiani a Più amata fra i giurati di “Amici”. Potrebbe sembrare una diminutio, ma il rilancio della nostra (che nel frattempo ha lasciato l’agenzia di Lucio Presta) potrebbe davvero ripartire da lì, chez Maria. Certo un po’ bisogna adattarsi.

Diletta Leotta.

Avrebbe la bellezza e il talento per fare molto di più, ma preferisce adagiarsi pigramente fra ospitate e spot dubitabili nel ruolo della “buona come il pane”. Sembra aver scelto la strada facile invece dell’investimento
qualitativo a lungo termine.

Massimo Cannoletta.

Ha già dichiarato che in futuro gli piacerebbe fare televisione, capitalizzando la visibilità conquistata. Il Supercampione globale totale de “L’Eredità” ha lasciato volontariamente il quiz dopo una permanenza record. A mio avviso, se è sveglio, ha già capito che in Italia gli infallibili dopo un po’ non li sopporta più manco mammà. E come darle torto, del resto?

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