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Io, una giudice popolare al Maxiprocesso: la storia vera

Di Anton Filippo Ferrari
Pubblicato il 3 Dic. 2020 alle 17:45
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Immagine di copertina

Io, una giudice popolare al Maxiprocesso: la storia vera

La docufiction Io, una giudice popolare al Maxiprocesso, in onda oggi – 3 dicembre 2020 – su Rai 1, racconta una storia vera. Si tratta della ricostruzione e il racconto di un episodio fondamentale per la storia contemporanea d’Italia: il Maxiprocesso di Palermo è raccontato dall’inedito punto di vista di una giurata popolare.

Maxiprocesso di Palermo è la denominazione che fu data, a livello giornalistico, a un processo penale celebrato a Palermo per crimini di mafia (Cosa nostra), tra cui omicidio, traffico di stupefacenti, estorsione, associazione mafiosa e altri. Il maxiprocesso deve il proprio soprannome alle sue enormi proporzioni: in primo grado gli imputati erano 475 (poi scesi a 460 nel corso del processo), con circa 200 avvocati difensori. Il processo di primo grado si concluse con pesanti condanne: 19 ergastoli e pene detentive per un totale di 2665 anni di reclusione. Dopo un articolato iter processuale tali condanne furono poi quasi tutte confermate dalla Cassazione. A quanto è dato sapere, si tratta del più grande processo penale mai celebrato al mondo. Durò dal 10 febbraio 1986 (giorno di inizio del processo di primo grado) al 30 gennaio 1992 (giorno della sentenza finale della Corte di Cassazione). Tuttavia spesso per maxiprocesso si intende il solo processo di primo grado, durato fino al 16 dicembre 1987.

La giuria popolare era composta da 16 membri. Io, una giudice popolare al Maxiprocesso è ispirato alla storia vera di una di loro: la professoressa di italiano Francesca Vitale. Una donna, come altre due “mamme coraggio”, le casalinghe Teresa Cerniglia e Maddalena Cucchiara, le cui testimonianze sono parte integrante della docufiction insieme a quella di Mario Lombardo, giornalista autore di un libro sul processo stroncato da una malattia durante le riprese.

La Vitale, sposata con un antiquario, fu costretta in quei lunghi mesi a lasciare la classe dei suoi studenti. Non mancarono gli atti intimidatori: alcuni sconosciuti sfondarono la galleria d’arte del marito e rubarono 23 quadri. Cucchiara, sposata con un medico, subì un vero e proprio attentato: qualcuno sabotò l’ascensore del condomino di Palermo nel quale ancora abita, al settimo piano, sperando di farla precipitare nel vuoto. Cerniglia, sposata con un docente, ha raccontato lo stress emotivo di quel periodo, diviso tra la gestione dei due figli, le auto di scorta che la portavano all’Ucciardone e i dibattimenti senza pause. L’unica volta che sono uscita fu perché c’era un buco di due ore.

Streaming e tv

Dove vedere Io, una giudice popolare al Maxiprocesso in diretta tv e live streaming? La docufiction, come detto, va in onda oggi – 3 dicembre 2020 – alle ore 21,20 su Rai 1. Sarà possibile seguirla anche in live streaming tramite la piattaforma gratuita RaiPlay.it. Sempre su RaiPlay sarà possibile rivedere la docufiction grazie alla funzione on demand.

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