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Sanremo, quanto guadagnano i conduttori: i compensi di Baglioni, Bisio e Raffaele

Di TPI
Pubblicato il 17 Gen. 2019 alle 08:22 Aggiornato il 4 Feb. 2019 alle 15:27
Immagine di copertina

I compensi di Sanremo scatenano la prima polemica. Eppure i cachet di Claudio Baglioni, Claudio Bisio e Virginia Raffaele sono assolutamente in linea con quelli degli anni precedenti. [Qui tutto su Sanremo 2019]

Ma, secondo rumors riportati anche da Corriere della Sera, in Rai c’è chi vorrebbe ritoccare al ribasso i compensi almeno di Claudio Bisio e Virginia Raffaele.

Claudio Baglioni per il Festival di Sanremo 2019 guadagnerà 700mila euro. Claudio Bisio 450mila euro. Virginia Raffaele 350mila euro. Si tratta di precontratti, di un vincolo di impegno preso dalla Rai nei confronti del direttore artistico e dei due comici.

Ma, temendo reazioni che il Corsera definisce “populiste” sui compensi, in queste ore diversi “nomi pesanti” ai vertici della Rai stanno spingendo per far scendere il compenso di Claudio Bisio a 250mila euro e di Virginia Raffaele a 150mila euro.

Trattative con l’agente Beppe Caschetto, che cura gli interessi di Raffaele e si sta occupando per Sanremo anche di Bisio, sono in corso.

I numeri, però, sono assolutamente in linea con quelli del cosiddetto “mercato televisivo” e, soprattutto, con le edizioni precedenti di Sanremo. Ma il governo Lega-M5s e i nuovi vertici Rai vorrebbero un segno di discontinuità, anche se c’è chi legge la polemica (al momento ancora confinata ai corridoi di Viale Mazzini) come il tentativo di “boicottare” il festival di Claudio Baglioni dopo le polemiche con il ministro dell’Interno Matteo Salvini sui migranti.

Lo scorso anno Baglioni guadagnò 600mila euro: l’aumento del cachet è però motivato dal grande successo di pubblico per l’edizione 2018. Nel 2017, invece, il duo Michelle Hunziker – Pierfrancesco Favino si portarono a casa rispettivamente 400mila e 300mila euro.

“La polemica di Salvini con Baglioni sul tema dei migranti”, avverte il Corriere della Sera, “potrebbe essere stata solo il primo capitolo di un Sanremo ad alto tasso di scintille”. Al centro il solito tema: la spesa del denaro pubblico che, come dimostra il caso di Fabio Fazio e del suo compenso per la conduzione di Che tempo che fa, terrà banco a lungo.