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Piero Angela: carriera e storia del grande giornalista e conduttore di Quark

Per celebrare i suoi 90 anni ripercorriamo le tappe della carriera del grande giornalista e divulgatore scientifico italiano

Di Giulia Angeletti
Pubblicato il 19 Feb. 2019 alle 07:00 Aggiornato il 27 Feb. 2019 alle 15:42
Immagine di copertina

Piero Angela è  un noto giornalista, scrittore, divulgatore scientifico e conduttore televisivo italiano.

Nato a Torino il 22 dicembre del 1928, Angela ha iniziato la sua carriera giornalistica come cronista radiofonico, per poi diventare inviato e conduttore del Tg Rai. Ma il suo apporto più importante al giornalismo sta nell’aver ideato – e per anni presentato – trasmissioni di divulgazione scientifica che, in pieno stile anglosassone, hanno fatto nascere e consolidare un importantissimo filone documentaristico nella televisione italiana.

Piero Angela | Le origini e l’inizio della carriera

Piero è figlio di Carlo Angela, medico antifascista, che – secondo quanto riferito dallo stesso Piero – gli insegnò “ad essere razionale” e che gli impartì “un’educazione molto piemontese: molto rigida, con principi molto severi, tra cui quello di tenersi un passo indietro sempre”. Frequenta il liceo classico nella sua città, Torino, per poi entrare in Rai come cronista e collaboratore del Giornale Radio.

Dal 1955 al 1968 continua la sua carriera come corrispondente del Tg, prima da Parigi e poi da Bruxelles, per poi diventare nel 1976 il primo conduttore del TG2.

Compie i suoi primi passi da divulgatore scientifico riconosciuto ed eccellente seguendo lo spirito documentaristico del regista Roberto Rossellini; infatti, verso la fine degli anni Sessanta gira “Il futuro nello spazio”, una serie di documentari sul progetto “Apollo”, proprio quello che avrebbe portato il primo uomo sulla Luna.

Da quel momento in poi sarebbero seguiti “Destinazione Uomo”, “Da zero a tre anni”, “Dove va il mondo?”, “Nel buio degli anni luce”, “Indagine sulla parapsicologia”, “Nel cosmo alla ricerca della vita”: tutti documentari che, trasmessi in diverse puntate, possono essere considerati come l’anticamera della futura e storica trasmissione Quark.

Partendo dagli anni Settanta ed arrivando fino ad oggi si contano centinaia di programmi educativi che Angela ha inventato e reinventato utilizzando sempre formule diverse al fine di evolversi e catturare interesse e attenzione da parte del pubblico.

Piero Angela | La nascita di Quark

Quark, come prima vera trasmissione di divulgazione scientifica che ha l’intento di rivolgersi a un pubblico generalista, nasce nel 1981 sfruttando in modo diverso ed originale le nuove risorse della comunicazione televisiva; i documentari della BBC e di David Attenborough e i cartoni animati di Bruno Bozzetto, come anche le varie interviste agli esperti, sono stati i mezzi attraverso i quali Piero Angela ha creato un modello di divulgazione che potesse rivolgersi al più ampio numero di persone con un linguaggio il più possibile chiaro, semplice e alla portata di ognuno.

Quark diventa infatti, grazie al suo modello, un programma di grande successo; a questa fanno infatti presto seguito “Quark speciale”, “Il mondo di Quark”, “Quark Economia” e “Quark Europa”, quest’ultimo con contenuti prettamente socio-politici.

Cavalcando l’ondata di interesse, nel 1983 Angela realizza ben nove film-dossier che si propongono, di nuovo, di affrontare argomenti scientifici; di sua cura anche le “Pillole di Quark” – 200 brevi spot che passano oltre 5000 volte durante la programmazione di RaiUno – e la serie “Quark italiani”, in cui il giornalista coinvolge alcuni autori italiani nella produzione di una cinquantina di documentari su argomenti quali natura, ambiente, esplorazione ed animali.

Per altro, alcuni di questi li realizza in Africa insieme al figlio ventenne: è proprio lì che Alberto Angela – anche lui oggi giornalista, conduttore e divulgatore scientifico – compie i suoi studi sugli antenati dell’uomo e afferenti, quindi, alla paleoantropologia.

alla fine degli anni Ottanta, e per la precisione nel 1986-87, il conduttore riesce a far entrare la scienza nel Palazzetto dello Sport di Torino: davanti a un pubblico live di 8.000 spettatori, Piero Angela realizza due grandi programmi in prima serata parlando di clima, atmosfera e oceani.

Dai programmi passa, senza difficoltà e raccogliendo lo stesso successo, anche alla realizzazione di alcune serie tv. La parola d’ordine, anche in questo caso, è per lui innovazione: con “La Macchina meravigliosa”, compie un viaggio di otto puntate dentro al corpo umano; con “Il pianeta dei dinosauri” nella preistoria e con “Viaggio nel cosmo” all’interno dello spazio. Le serie vedono la collaborazione sempre di suo figlio Alberto e vengono girate anche in lingua inglese al fine di essere esportate: naturalmente l’interesse nei loro riguardi è enorme e infatti esse vengono esportate in oltre 40 paesi, dall’Europa all’America, fino ai paesi arabi e alla Cina.

Piero Angela | Da Superquark agli anni 2000

Il 1995 è poi l’anno in cui Piero Angela realizza e conduce “Superquark”, trasmissione seguitissima dalla quale nascono poi gli “Speciali di Superquark”, che consistono in delle puntate monotematiche su argomenti di grande interesse scientifico, sociale e psicologico.

Dentro il Rojava, guerra di Siria

La Rai nel 1999 gli concede poi uno spazio per parlare di scienza e cultura all’interno dell’altro storico programma pomeridiano Domenica In.

Arriva il XXI secolo e nel 2001 il figlio Alberto conduce “Ulisse”, altro fortunato programma di divulgazione di cui è autore anche il padre Piero che, in quello stesso anno, lancia il mensile di divulgazione scientifica legato a”Quark”. Esso porta infatti lo stesso nome della trasmissione nel giro di poco tempo diventa la rivista di settore più letta in Italia dopo Focus.

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L’attività divulgativa del giornalista, comunque, va avanti da più di 35 anni in cui Angela non solo conduce trasmissioni di successo, ma tiene conferenze, scrive diversi articoli sui quotidiani e su riviste e scrive oltre 30 libri, molti dei quali tradotti in diverse lingue.

Piero Angela è inoltre il fondatore del CICAP, il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale, che ha creato allo scopo di promuovere indagini scientifiche che smascherino eventi paranormali di dubbia attendibilità.

Per la sua lunga carriera di straordinarie e innovative attività Angela ha ottenuto diversi riconoscimenti in Italia e all’estero, come il prestigioso premio internazionale “Kalinga” dell”Unesco e diverse lauree honoris causa.