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Raf, tutto quello che c’è da sapere sul cantante italiano

Di Cristina Migliaccio
Pubblicato il 20 Feb. 2019 alle 06:52 Aggiornato il 27 Feb. 2019 alle 15:05
Immagine di copertina

RAF CARRIERA – Lo conosciamo semplicemente come Raf, anche se il suo nome completo è Raffaele Riefoli. Il cantante, molto apprezzato dal pubblico italiano, potrebbe salire sul palco dell’Ariston in occasione della sessantanovesima edizione del Festival di Sanremo.

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Sapevate che Mondadori ha pubblicato nel 2004 l’autobiografia del cantante, a opera di Domenico Liggeri e intitolata “Tutto Raf”? O che ha duettato con diversi artisti della musica italiana, come Laura Pausini, Umberto Tozzi e Edoardo Bennato?

Vediamo insieme qualche dettaglio in più sulla carriera e vita privata di Raf.

Raf carriera | Vita privata

Raffaele Riefoli – in arte Raf – è nato in Puglia (precisamente Margherita di Savoia) il 29 settembre 1959. Era soltanto un ragazzo quando s’innamorò della musica e da quel momento se l’è tenuta ben stretta. È cresciuto a suon di lezioni di Giovan Battista Gorgoglione e canzoni del gruppo “The Friends”. A diciassette anni, si è trasferito a Firenze per studiare arte e poi è finito a Londra, dove ha fondato i “Cafè Caracas”.

Per quanto riguarda la vita amorosa, Raf è sposato dal 1996 con Gabriella Labate, dalla quale ha avuto due figli: Bianca (1996) e Samuele (2000).

Raf | Carriera | Discografia

I suoi primi approcci musicali sono arrivati con il gruppo Cafè Caracas, con il quale ha realizzato la cover “Tintarella di luna” di Mina.

Il primo album “Self control” è uscito nel 1983, con brani in lingua inglese (“Change your Mind” e “London Town” per dirne alcuni).

Nel 1987 ha scritto il testo della canzone “Si può dare di più”, colei che ha trionfato al Festival di Sanremo con le voci del trio Morandi-Ruggeri-Tozzi.

L’anno seguente, Raf ha deciso di partecipare in prima persona alla kermesse canora e si è presentato con il brano “Inevitabile follia”, a cui è seguito il secondo album “Svegliarsi un anno”.

Sanremo è stato il suo palco per diverse edizioni: nel 1988 vi ha partecipato con “Inevitabile follia”, nel 1989 con “Cosa resterà degli anni ’80” e nel 1991 con “Oggi un Dio non ho”.

Nel mentre, ha pubblicato diversi album: “Svegliarsi un anno fa”, “Cosa resterà…” e “Sogni… è tutto quello che c’è”.

Dopo aver vinto il Festivalbar 1989 con il brano “Ti pretendo” e l’edizione 1993 con “Battito animale”, Raf ha duettato con un’esordiente Laura Pausini sulle note di “Mi rubi l’anima”.

Dentro il Rojava, guerra di Siria

Nel 1993 ha pubblicato il suo quinto album “Cannibali”, nel 1995 il sesto “Manifesto”. Tra i singoli più famosi di questo periodo possiamo ricordare “Sei la più bella del mondo”, “Dentro ai tuoi occhi” e “Un grande salto”.

Nel 1996 ha pubblicato la sua prima raccolta “Collezione temporanea”; nel 1998 è la volta dell’ottavo album “La prova” e nel 2001 è arrivato “Iperbole”, da cui è stato estratto il brano “Infinito”.

Dentro il Rojava, guerra di Siria

Nel 2004 ha pubblicato il nono album “Ouch!”, nel 2006 ha pubblicato il decimo intitolato “Passeggeri distratti” e nel 2008 l’undicesimo “Metamorfosi”, da cui ha estratto i brani “Ossigeno” e “Non è mai un errore”.

Il dodicesimo album “Numeri” è arrivato nel 2011. Nel 2015 è tornato al Festival di Sanremo per partecipare con il brano “Come una favola”, in seguito al quale ha pubblicato l’album “Sono io”.

Nel 2018, in collaborazione con Umberto Tozzi, Raf ha realizzato il brano “Come una danza”, con il quale hanno anticipato l’uscita dell’album “Raf Tozzi”.

Ed è proprio con Umberto Tozzi che forse Raf potrebbe salire sul palco dell’Ariston in occasione del Festival di Sanremo 2019.

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Raf carriera | Instagram

Anche Raf è social: qui potete trovare il suo profilo Facebook e qui quello Twitter. Infine, anche il cantante ha un sito che potete consultare qui.