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Ezio Bosso dice addio al pianoforte: “Non chiedetemi di suonarlo, non sapete il dolore che mi provoca”

Il musicista, compositore e direttore d'orchestra è affetto da una malattia neuro-degenerativa. "Ho due dita che non rispondono". L'annuncio alla Fiera del Levante di Bari

Di Valeria Sforzini
Pubblicato il 16 Set. 2019 alle 13:16 Aggiornato il 16 Set. 2019 alle 14:19
Immagine di copertina
Foto: Facebook Credits: @eziobosso

Ezio Bosso smetterà di suonare il pianoforte in pubblico: la malattia neurologica degenerativa che ha colpito il musicista non gli permette più di muovere due dita. “Se mi volete bene, smettetela di chiedermi di mettermi al pianoforte. Non sapete il dolore che mi provoca. Non posso dare alla musica abbastanza”.

Il compositore, musicista e direttore d’orchestra torinese che ha da poco compiuto 48 anni ha dato l’annuncio ieri, domenica 15 settembre, alla Fiera del Levante di Bari. “Quando saprò di non riuscire più a gestire un’orchestra, smetterò anche di dirigere”.

Il musicista Ezio Bosso ha scoperto di essere affetto dalla malattia neurologica nel 2011, dopo un intervento al cervello. L’ultimo concerto è stato un anno e mezzo fa al conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Già nel 2017, però, in un’intervista rilasciata al settimanale Vanity Fair parlava della sofferenza che gli causava la musica: “Beethoven si arrabbiava tantissimo e diceva: se non usi il corpo, non puoi suonare. La musica sono le dita, il respiro, le braccia con cui avvolgi lo strumento. Se suono solo con le mani e la testa, suono male. Io sono un pianista improprio, con due dita che non funzionano, e attraverso il mio piano scopro i miei limiti: ci ascoltiamo sempre io e lui. Ascoltandolo ho capito che fare troppi concerti è diventato per me molto faticoso. E anche scrivere lo è”

Il compositore e musicista però tranquillizza i suoi fan sul suo account Fecebook: “Sono molto felice perché faccio il mio mestiere di direttore”, ha scritto in un post. “Non faccio più concerti da solo al pianoforte perché lo farei peggio che mai. E già prima ero scarso. Cosa che avevo già annunciato 2 anni fa. Ma continuo a fare musica e meglio di prima. Non mi sono ritirato”. Ezio Bosso ha poi aggiunto: “mi addolora quando si insiste col pianoforte perché non so dire di no, faccio molta fatica e non ho abbastanza qualità. Ma soprattutto perché non si vede la bellezza di altro, quello per cui lotto”.

Uno dei suoi grandi successi è stato il Festival di Sanremo del 2016, condotto da Carlo Conti. Sono tantissimi gli italiani che lo hanno conosciuto in quella occasione.

Il musicista si esibiva con una tastiera preparata appositamente per lui, ma non si è mai considerato un pianista di professione. “Ogni volta che suono un pianoforte, un pianista professionista muore”. Diceva con ironia. Nella sua preparazione musicale, il pianoforte è stato solo uno strumento di passaggio, e anche la sua biografia precisa: “pianista all’occorrenza”.

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