Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 04:06
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Spettacoli » Musica

Ezio Bosso dice addio al pianoforte: “Non chiedetemi di suonarlo, non sapete il dolore che mi provoca”

Immagine di copertina
Foto: Facebook Credits: @eziobosso

Il musicista, compositore e direttore d'orchestra è affetto da una malattia neuro-degenerativa. "Ho due dita che non rispondono". L'annuncio alla Fiera del Levante di Bari

Il celebre pianista Ezio Bosso è morto venerdì 15 maggio, a 48 anni. A darne la notizia il Corriere della Sera. Il compositore torinese aveva una malattia neuro degenerativa da anni ma nonostante questo era riuscito a diventare uno dei nomi più celebri del panorama musicale italiano. Nel 2019 aveva annuncio che non avrebbe più suonato il pianoforte in pubblico: “Se mi volete bene, smettetela di chiedermi di mettermi al pianoforte. Non sapete il dolore che mi provoca. Non posso dare alla musica abbastanza”.

Il compositore, musicista e direttore d’orchestra torinese ne aveva dato notizia alla Fiera del Levante di Bari. “Quando saprò di non riuscire più a gestire un’orchestra, smetterò anche di dirigere”.

Il musicista Ezio Bosso ha scoperto di essere affetto dalla malattia neurologica nel 2011, dopo un intervento al cervello. L’ultimo concerto è stato un anno e mezzo fa al conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Già nel 2017, però, in un’intervista rilasciata al settimanale Vanity Fair parlava della sofferenza che gli causava la musica: “Beethoven si arrabbiava tantissimo e diceva: se non usi il corpo, non puoi suonare. La musica sono le dita, il respiro, le braccia con cui avvolgi lo strumento. Se suono solo con le mani e la testa, suono male. Io sono un pianista improprio, con due dita che non funzionano, e attraverso il mio piano scopro i miei limiti: ci ascoltiamo sempre io e lui. Ascoltandolo ho capito che fare troppi concerti è diventato per me molto faticoso. E anche scrivere lo è”

Uno dei suoi grandi successi è stato il Festival di Sanremo del 2016, condotto da Carlo Conti. Sono tantissimi gli italiani che lo hanno conosciuto in quella occasione.

Flowers festival 2019, da Ezio Bosso a Joan Baez: 20 giorni di concerti a Torino
Ti potrebbe interessare
Musica / A Vicenza la seconda edizione dell’Altrovi festival
Musica / Alva Noto e Christian Fennesz in memoria di Ryuichi Sakamoto: a Vicenza l’unica tappa italiana
Musica / Blanco: "La cura per me l'ho scritta pensando alla relazione tra due cantanti famosi"
Ti potrebbe interessare
Musica / A Vicenza la seconda edizione dell’Altrovi festival
Musica / Alva Noto e Christian Fennesz in memoria di Ryuichi Sakamoto: a Vicenza l’unica tappa italiana
Musica / Blanco: "La cura per me l'ho scritta pensando alla relazione tra due cantanti famosi"
Musica / È morto Gino Paoli: il cantautore aveva 91 anni
Musica / “Adriano Celentano è mio padre, non cerco soldi”: la replica del cantante al presunto figlio
Musica / Manuel Agnelli: "I Maneskin? Un'occasione persa per tutti"
Musica / Elettra Lamborghini: "Sono una sex symbol finchè non apro bocca"
Musica / La moglie di Max Pezzali: "Soffocato dagli ex manager. La serie sugli 883? Molto romanzata"
Gossip / Rose Villain è incinta, l'annuncio sui social: "Ucciderò tutti i mostri per te"
Musica / “Per sempre sì è un regalo per il referendum”: Meloni “arruola” Sal Da Vinci