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Sanremo l’ha vinto Madame

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Madame. Credit: Instagram

I top e i flop a un mese dalla fine del Festival di Sanremo

È passato ormai più di un mese dalla fine del Festival di Sanremo ed è ormai giunto il momento di trarre i primi bilanci definitivi su cosa ha funzionato e cosa no (musicalmente parlando s’intende visto che dello show se ne è già ampiamente parlato e fortunatamente ce lo siamo già dimenticati tutti).

A parte le boutade, bisogna dire che se gli ascolti non sono stati premianti, la scelta di Amadeus di un cast più giovane e fresco ha aiutato il festival a non morire una settimana dopo la sua fine. Ora vi raccontiamo i top e i flop a un mese dalla fine analizzati tramite 4 parametri: vendita e certificazione singoli e album, passaggi radio, ascolti sulle piattaforme musicali e visualizzazioni su you tube.

LA TOP 5:
Diciamo che i “Fantastici 5” rispecchiano più o meno i top 5 delle giurie. Con un’unica eccezione: quella che possiamo, ad occhio, definire la vera vincitrice del festival: MADAME. Il suo album è, questa settimana, il più venduto dei sanremesi; VOCE è la canzone più ascoltata in assoluto su Spotify ed è stata già certificata platino. Che, per una volta, la vera rivoluzione musicale parta da Sanremo? Crederci sempre, arrendersi mai.

A seguire il duo del momento Colapesce e Dimartino: MUSICA LEGGERISSIMA è, in assoluto, il tormentone radiofonico del momento (chiunque dotato di udito non può che annuire a questa notizia), anche se il loro album arranca a cavallo della top 20.

Stesso destino toccato a Francesca Michielin: singolo che va a bomba, video visualizzatissimo, ma album che non decolla. (Fedez invece si è smarcato dalla gara non pubblicando nulla). Anche Irama porta a casa un ottimo riscontro tra radio e piattaforme.

E i Maneskin? Beh, decisamente hanno fatto bingo. Album già disco d’oro, singolo platino e soprattutto già 60.000 biglietti venduti in un giorno per il loro tour autunnale, anche se le radio si sono concentrate più su altri. 

I  “SI FARANNO”
In questa categoria ci sono quelli che se la sono giocata bene. Sono piombati sulla riviera dei fiori come alieni sconosciuti al grande pubblico e ora viaggiano a ritmi sostenuti tra radio, piattaforme digitali e discrete vendite. Parlo soprattutto di La rappresentante di Lista, Aiello, Fulminacci: i loro album hanno esordito nella top 5. Aiello poi ha coniato il tormentone perfetto per tik tok: chi infatti non ha fatto o visto una storia gridando “sesso ibuprofene” alzi la mano. Menzione per i Coma Cose che sono tra i più passati in radio e “fiamme negli occhi” è già disco d’oro.

I SONORI FLOP:
Qualche nome qua e là: RANDOM ultimo classificato e completamente dimenticato, GIO’ EVAN che nonostante un video pieno di ospiti vip fatica a farsi notare, RENGA che, continua a difendere strenuamente il suo pezzo senza che nessuno ne sentisse il bisogno, ARISA che, come recita il suo brano “Poteva fare di più”.

Ma il vero sonoro flop è ERMAL META: terzo classificato in gara ma dimenticato da ogni chart. Alla terza settimana di uscita il suo album si trova alla posizione 39. Un disastro, considerato che ha sempre venduto bene.

Ultima menzione d’onore: ACHILLE LAURO. Vi ricordate quando l’anno scorso disse che aveva pronti due album che avrebbero rivoluzionato la storia della musica? Ecco, 1990 e 1920 sono spariti dalle classifiche e dalle programmazioni alla velocità della luce. Anche questo, in un certo senso, è fare la storia.

Leggi anche: 1. Amanda Lear a TPI: “A Sanremo dovevo duettare coi Maneskin ma non avevano soldi. Achille Lauro? Roba stravista” (di Matteo Giorgi); // 2. Essere gay a Sanremo (di Matteo Giorgi)

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