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L’emozionante monologo di Lella Costa a EPCC sugli anziani e il Coronavirus | VIDEO

Di Antonio Scali
Pubblicato il 29 Apr. 2020 alle 13:08
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Immagine di copertina

L’emozionante monologo di Lella Costa a EPCC sugli anziani e il Coronavirus | VIDEO

Ospite della trasmissione EPCC Live di ieri, 28 aprile 2020, l’attrice Lella Costa ha portato sul palco dello show di Alessandro Cattelan un divertente ed emozionante monologo sull’emergenza Coronavirus vista e vissuta dal punto di vista degli anziani. “Adesso cosa dobbiamo fare? Sparire? Levarci di mezzo, pagare con la vita? Davvero vorreste questo?”, ha detto l’attrice rivolgendosi ai più giovani.

Il monologo è subito diventato virale ed è stato condiviso entusiasticamente da molti utenti sui social. Lella Costa ha così raccontato come sta vivendo l’epidemia la fascia più colpita dal Covid-19 in un discorso intenso e che fa riflettere, anche le fasce più giovani, smontando alcuni luoghi comuni sugli anziani.

Ad introdurre il discorso dell’attrice è stato il conduttore di EPCC che aveva citato le controverse dichiarazioni del vicegovernatore del Texas Dan Patrick –  secondo il quale “gli anziani possono anche morire, ci sono cose più importanti della vita”. A quel punto l’ingresso in studio della comica: “A una donna non si chiede l’età, ora se hai una certa età non puoi più uscire di casa”, ha commentato Lella Costa.

“La Regina Elisabetta ha resistito alle bombe di Hitler, non ha fatto un plisset, è sopravvissuta alle permanenti della Thatcher e alle frange di Boris Johnson. Noi donne non è che non cogliamo i segnali dell’età: te ne accorgi quando sul bus vogliono cederti il posto e tu fai finta che non stiano rivolgendoti a te, poi ti disperdi tra la folla e scendi alla prossima fermata anche se te ne mancano otto. Te ne accorgi quando gli amici dei tuoi figli smettono di darti del tu per darti del lei, te ne accorti quando gli impiegati della Asl iniziano a darti del tu parlandoti a voce altissima come se venissi dallo Sri Lanka”.

“Prendete in giro gli anziani che guardano i cantieri. Dovete andare voi a guardare i cantieri, andare a guardare voi le case che non potrete mai permettervi di comprare. Noi, anzi i nostri consorti, se le guardano è perché al massimo c’hanno un po’ di nostalgia per il periodo della vita in cui si facevano i sogni e si facevano i progetti.

“E adesso? Cos’altro dobbiamo fare di più? Sparire? Come ha detto il c…. del Texas? Levarci di mezzo? Pagare con la vita? Non è così che si fa.  Davvero vorreste questo? Ma veramente? Cioè, così ci leviamo dai c… noi? Così voi avete la strada e i chilometri più facili? Non è così che funziona, dovete metterci voi il vostro pensiero, i vostri percorsi, i vostri chilometri e liberarvi dalla retorica, non potete essere retorici voi alla vostra età, neanche noi possiamo, questa solfa ‘andrà tutto bene’. Non è vero che andrà tutto bene, non è vero che ne usciremo migliori, siamo già peggiori! Io farei del male fisico al mio vicino che tutti i giorni alle sei canta, e canta Umberto Tozzi. E soprattutto, non pensate che vi ricorderete tutto, che rimarrete segnati per sempre da questa esperienza. Sì, certo, ma solo se prenderete appunti”. Questi alcuni estratti del monologo di Lella Costa a EPCC, di seguito il video:

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