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Golden Globe, Awkwafina è la prima donna asiatica premiata come miglior attrice

Di Cristina Migliaccio
Pubblicato il 6 Gen. 2020 alle 11:48 Aggiornato il 6 Gen. 2020 alle 11:48
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Immagine di copertina

Golden Globe, Awkwafina è la prima donna asiatica premiata come miglior attrice

Golden Globe 2020, un’edizione che entrerà nella storia, grazie ad Awkwafina, la prima donna asiatica ad aver ottenuto il premio come miglior attrice protagonista nel film “The Farewell – Una bugia buona” di Lulu Wang.

Awkwafina (Nora Lum) ha dovuto vedersela con Cate Blanchett, Emma Thompson, Beanie Feldstein e Ana De Armas, ma alla fine ha trionfato con la sua Billi.

Un grande traguardo tagliato dall’attrice.

Il pubblico ha conosciuto Awkwafina come un volto comico, mentre in The Farewell lascia conoscere anche il suo lato più drammatico (anche se i Golden Globe hanno inserito il film nella categoria di migliore commedia).

“È davvero facile farti scoppiare un palloncino d’acqua in faccia e ridere. Questo è quello che ho imparato a fare crescendo. Essere veramente vulnerabili è un altro paio di maniche, ho affrontato questo aspetto come artista ed è stato molto intenso”, ha spiegato Awkwafina a Vox.

The Farewell – Una bugia buona, la trama del film con Awkwafina

In The Farewell, Awkwafina interpreta Billi, una giovane newyorkese che punta a diventare un’artista. Purtroppo la vita le riserva una brutta sorpresa: la nonna Nai Nai, in Cina, è affetta da un tumore incurabile e in fase avanzata, così la ragazza parte per farle visita. La donna non è a conoscenza del suo male, i familiari hanno preferisco lasciarla all’oscuro e farle vivere serenamente il tempo che le resta. Man mano che Billi trascorre del tempo con la nonna, i dubbi le affollano la testa: quello che stanno facendo è giusto o sbagliato?

La storia narrata in The Farewell è stata già riportata nel racconto breve What You Don’t Know, letto durante una puntata del programma radiofonico This American Life, nel 2016.

La regista si è ispirata sia a fatti della propria vita personale (come l’aggravarsi della malattia della nonna) sia all’esperienza di tutti i giorni in quanto immigrata cinese negli Stati Uniti.

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