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Quando Zeffirelli era senatore di Forza Italia: “Berlusconi non è secondo a nessuno”

Di Giulia Angeletti
Pubblicato il 15 Giu. 2019 alle 15:24 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 02:52
Immagine di copertina

Zeffirelli Berlusconi Forza Italia | La carriera politica del regista scomparso

Zeffirelli Berlusconi Forza Italia | Franco Zeffirelli, regista, sceneggiatore e scenografo di fama internazionale scomparso sabato 15 giugno 2019 nella sua casa romana all’età di 96 anni, dedicò una parte della sua vita anche all’impegno politico.

Molto amico dell’ex presidente del Consiglio e attuale leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, Zeffirelli è stato infatti senatore della Repubblica nel corso della XII e XIII legislatura proprio per il partito del Cavaliere. Seppur dichiaratamente omosessuale, Zeffirelli era un cattolico molto vicino al centro-destra che ha più volte dichiarato di non apprezzare il movimento gay dell’epoca. Per il grande regista l’omosessuale non era infatti da identificare come “uno che sculetta e si trucca”, ma piuttosto come una persona con una “virilità creativa”.

Eletto per la prima volta il 18 aprile 1994 nella regione Sicilia e, nello specifico, nel collegio 15 di Catania, Zeffirelli è stato membro del partito degli azzurri dal 18 aprile 1994 al 29 maggio 2001. Nel corso della XII Legislatura è stato membro, dal 30 gennaio 1995 al 13 luglio 1995, della Commissione Difesa di Palazzo Madama, poi della Commissione Istruzione pubblica-Beni culturali (dal 31 maggio 1994 al 30 gennaio 1995) e, infine, della Commissione Agricoltura (dal 13 luglio 1995 all’8 maggio 1996).

Eletto poi una seconda volta, nella medesima regione e collegio, il 21 aprile 1996, il regista ha fatto nuovamente parte della Commissione Difesa (prima dal 22 luglio 1998 al 6 gennaio 1999 e poi dal 21 dicembre 1999 al 20 gennaio 2000), della Commissione Istruzione pubblica (dal 21 gennaio 2000 al 29 maggio 2001), della Commissione Lavoro e Previdenza (dal 7 gennaio 1999 al 20 dicembre 1999) e infine della Commissione Territorio e ambiente (dal 30 maggio 1996 al 21 luglio 1998).

Zeffirelli, durante questi anni di attività come senatore, ha presentato come primo firmatario un ddl riguardante le “Norme per la sostituzione fedecommissaria nella successione avente ad oggetto beni culturali”, e uno relativo alle “Nuove norme in materia di tutela dell’ embrione e di procreazione medicalmente assistita”.

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“Come politico può essere criticato, spesso abbiamo idee diverse, ma è un amico straordinario e umanamente non è secondo a nessuno”. Parlava così Franco Zeffirelli dell’amico Berlusconi in una vecchia intervista rilasciata all’AdnKronos nel 2014 dopo aver avuto un incontro con il Cavaliere nella sua villa romana per “parlare di sport, di teatro, di cultura e di Firenze, ma non di politica”.

“Perché io non voglio mischiare la politica con i rapporti umani – spiegava il grande artista – e a Berlusconi, anche se non ci frequentiamo molto, mi lega una profonda amicizia”. Con l’ex premier Zeffirelli parlava molto di Firenze e del suo degrado: “Ho molti programmi su questo punto. Firenze è la mia città, ma è anche la città più importante al mondo per i monumenti straordinari che possiede e non possiamo permetterci il degrado culturale che oggi connota i suoi abitanti. Prima di chiudere gli occhi voglio fare qualcosa di bello per la mia città, e Berlusconi condivide la mia visione, perché anche lui è un amante delle arti”, raccontava il grande Zeffirelli all’agenzia di stampa.

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