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Sondaggi politici 19 giugno 2019 | Ecco quali sono i ministri di cui gli italiani si fidano

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 19 Giu. 2019 alle 07:56 Aggiornato il 19 Giu. 2019 alle 10:50
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Sondaggi politici 19 giugno 2019 | Lega | M5S | Ministri

Sondaggi politici 19 giugno – Secondo l’ultimo sondaggio della Index Research realizzato per il programma di La7 Piazza Pulita, gli italiani si fidano solo di alcuni ministri e sottosegretari del governo e comunque non del tutto.

Sondaggi politici 19 giugno 2019 |Bongiorno | Giorgetti | Tria 

Al primo posto per fiducia riposta c’è il ministro della Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno, con il 35 per cento delle persone che la stimano. Subito dietro il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, al 32 per cento. Nonostante le polemiche sulle manovre e sul debito troppo alto dell’Italia, gli italiani mettono al terzo posto per fiducia il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, con il 30 per cento.

Sotto nil podio della graduatoria, ci sono il ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio (29 per cento), il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa (29 per cento), il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi (25 per cento), il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede (20 per cento).

Chi sono invece i “rimandati”? Quelli di cui gli italiani non si fidano? A chiudere la classifica ci sono il ministro della Famiglia, Lorenzo Fontana, la ministra per il Sud, Barbara Lezzi, e il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti. Tutti al 10 per cento.

La popolazione del Belpaese, a dire del sondaggio, escluderebbe da questa lista dei ministri di fiducia sia il presidente del Consiglio Conte che i vice premier Matteo Salvini e Luigi Di Maio.

Per quanto riguarda le intenzioni di voto nazionali dopo le elezioni europee, la Lega non sembra muoversi dal primato indiscusso al 34,5 per cento dei consensi. Seguita a distanza dal Partito Democratico, al 22,6 per cento e dal  Movimento 5 Stelle, che si attesta al 19,2 per cento.

> Il commento: Caro Pd, con l’aggressione del Cinema America dovevi far vedere chi sei. E invece sei sempre lo stesso