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Ue, l’avvertimento di Von der Leyen: “Se l’Italia andrà in una situazione difficile abbiamo gli strumenti”

Immagine di copertina
Credit: EPA/CHRISTOPHE PETIT TESSON

Ue, l’avvertimento di Von der Leyen: “Se l’Italia andrà in una situazione difficile abbiamo gli strumenti”

Una presa di posizione netta, a tre soli giorni dalle elezioni. Ursula von der Leyen non ha usato mezzi termini nel descrivere le opzioni a disposizione della commissione europea “se le cose andranno in una direzione difficile” dopo il voto del 25 settembre. Secondo la presidente della commissione, in tal caso si potrà fare ricorso agli “strumenti” usati già nei casi di Polonia e Ungheria, puniti con il congelamento dei fondi europei.

Un avvertimento chiaro alle forze che si preparano a formare un governo dopo il voto di domenica, arrivato durante una visita all’università di Princeton, negli Stati Uniti. Alla domanda di una dottoranda sul voto, in cui si faceva riferimento alla presenza di “figure vicine a Putin” tra i candidati, von der Leyen ha risposto inizialmente: “vedremo l’esito delle elezioni”.

“È interessante vedere come funziona il consiglio europeo, dove ci sono molte dinamiche di gruppo tra pari”, ha poi detto von der Leyen. “Non può esserci un paese che arriva e dice ‘voglio, voglio, voglio!”, ha continuato, sbattendo una mano sull’altra. “Quando sei nel consiglio realizzi una cosa: “oh mio dio, il mio futuro e il mio benessere dipendono anche dagli altri 26 paesi’. Ma questo è il bello della democrazia. A volte siamo lenti, parliamo molto, lo so. Ma anche questa è democrazia”. Poi la frase chiave: “vedremo. Se le cose andranno in una direzione difficile, e ho parlato per esempio di Polonia e Ungheria, abbiamo gli strumenti. Se invece le cose vanno per il verso giusto…”. “Le persone, a cui un governo è tenuto a rispondere, giocano un ruolo importante”, la conclusione del capo dell’esecutivo UE, che aveva anche specificato: “Noi lavoreremo con qualsiasi governo democratico che vorrà lavorare con noi”. “La democrazia ha bisogno di ognuno di noi, è un lavoro costante, non è mai al sicuro”, ha affermato.

“Il mio approccio è che noi lavoriamo con qualunque governo democratico che è disposto a lavorare con noi. So che a volte siamo lenti e che parliamo molto, ma anche questo è il bello della democrazia. Dunque vedremo come vanno queste elezioni: anche le persone, in quanto insieme a cui i governi devono sempre rispondere, giocano un ruolo importante”, ha detto.

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